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mercoledì 6 giugno 2012

CALTAGIRONE, ARRIVA L'ECOFESTA


 Si svolgerà sabato 9 e domenica 10 giugno, alla villa comunale, la terza edizione dell’“Ecofesta”, organizzata dall’associazione Iocudiventu con il patrocinio del Comune di Caltagirone e la partecipazione di varie associazioni, cooperative, produttori e artigiani.
La “due giorni”, dedicata alla divulgazione di modalità sostenibili di produzione e consumo, “ha lo scopo di coinvolgere vari soggetti – si sottolinea  dall’associazione – nella promozione della sostenibilità, della tutela del territorio, della cultura e delle buone pratiche di vita e di cittadinanza”.
Questo il programma: sabato 9 giugno, alle 16, inaugurazione dell’Ecofiera; alle 17 ludoroulotte; dalle 17 laboratori  “Erboristeria” e “Acqua da tutte le parti”; dalle 18 “No Muos” con l'intervento di Fareverdevittoria e “Costruzioni di reti di economia solidali”, con l'intervento di Siquillyah; alle 20 “La rivoluzione bianca” (Lo Presti e Fernandez – proiezione) e “A life connected” (Catania Antispecista – proiezione); alle 20,30 Ecocena e, alle 22, concerto di Mimì Sterrantino e gli Accusati.
            Domenica 10 giugno, dalle 10 Ecofiera e dalle 11 ludoroulotte; dalle 11 laboratori “Low-tech reuse”, “Acqua da tutte le parti” e “Disegno e pirografia sul legno”; alle 13 Ecopranzo; alle 16 Ecofiera; dalle 16,30 ludoroulotte e laboratori “Low-tech reuse”, “Acqua da tutte le parti”, “Disegno e pirografia sul legno” e “Saponimade”; alle 17,30 “Buon appetito minestrone” (favola scenica per i più piccoli a cura di Sperimentale Kerè; spettacolo a pagamento); alle 19  lo spettacolo “Ciarlatani di Sileno”, dal dramma satiresco alla giullarata, della Bottega di Mastro Porpora; alle 20,30 concerto di “Cantustrittu”.

sabato 2 giugno 2012

AMBIENTE, IL PROGETTO CALYPSO TRA RAGUSA E MALTA


Comincia a prendere forma il Progetto ordinario Italia-Malta – La politica di coesione 2007-2013 “Calypso” che prevede la realizzazione di un sistema stabile ed operativo di antenne HF-Radar per il monitoraggio delle correnti marine superficiali nel Canale di Sicilia con lo scopo di fornire dati continui utili ad ottimizzare gli interventi in caso di eventi di sversamenti di idrocarburi accidentali e deliberati.
L’Università di Malta, infatti, ha assegnato (tramite una gara internazionale) la fornitura, installazione, commissione e calibrazione di due Hf-radar da installare entro il mese di giugno a Malta e a Gozo. Adesso sarà l’Arpa Sicilia ad acquisire il terzo Hf-radar da installare nell’area portuale di Pozzallo (entro la fine di novembre) per essere integrato nella stessa rete che entrerà in funzione nell’aprile del 2013.
Ben 8 i partner aderenti al progetto: gli Atenei di Palermo e di Catania (rappresentato dal Cutgana), Arpa Sicilia e Cnr di Capo Granitola per la Sicilia, mentre per l’Isola dei Cavalieri l’University of Malta, l’Authority for Transport, l’Armed Forces e Civil Protection Department.
E’ quanto emerso dalla due giorni del terzo meeting del progetto che si è tenuto a Malta (a Floriana e a Gozo) organizzato dall’University of Malta (leader del progetto, guidato dal prof. Aldo Drago) in collaborazione con Transport Malta (rappresentato da Charles Abela e Gabriel Galea), Armed Forces of Malta (Emanuel Mallia) and Civil Protection Department (Sarah Grech) ed il supporto dell’University Gozo Centre.
Per la parte siciliana l’Università di Palermo (rappresentata dai docenti Vincenzo Liguori e Goffredo La Loggia, e da Giuseppe Ciraolo, Fulvio Capodici e Alba Abbate), il Cutgana (il delegato del rettore Carlo Grasso e da Gabriella Guarino e Alfio Russo), l’Arpa Sicilia (il manager del progetto Maria Lucia Antoci con Armando Garretto) ed il Cnr di Capo Granitola (Giuseppa Buscaino).
Presenti ai lavori anche gli stakeholders che hanno costituito il Working group del progetto Calypso finalizzato ad avviare il dialogo e la collaborazione tra i principali enti che nel territorio siciliano e maltese favoriranno il coordinamento delle attività per un intervento congiunto nel settore della sorveglianza, sicurezza e protezione civile, monitoraggio marino-costiero, risposta ai fenomeni di sversamento da idrocarburi e attività di ricerca e soccorso.
Il Working group è stato costituito da Transport Malta (leader del Wg), Armed Forces of Malta e Civil Protection Department per la parte Maltese, mentre per la Sicilia il Cutgana (co-leader del Wg), Arpa Sicilia, Capitaneria di porto (rappresentata da Paolo Cafaro del Comando generale della Guardia costiera, dal comandante della Guardia costiera di Pozzallo Andrea Tassara e da Fabio Citrolo), dal Dipartimento della Protezione Civile (presente Raffaele Lupo) e da Legambiente (presente Tina Bianca).
Il Working group, in tempi brevi, realizzerà un progetto indirizzato alle esigenze delle autorità competenti siciliane e maltesi nel campo del controllo dello spazio marino trans-nazionale, della sicurezza in mare, miglioramento delle risposte ai rischi marini e delle operazioni di ricerca e soccorso, supporto del monitoraggio del traffico e della navigazione marittima nel Canale di Sicilia.  
In riferimento al sistema Hf-radar è stato evidenziato nel corso dei lavori che si tratta di sistemi, ormai riconosciuti dall’Ente internazionale della comunicazione e denominati “radar” per il principio di funzionamento che prevede l’utilizzo di una tecnologia di tipo attivo (il sistema emette un segnale e ne registra l’eco ricevuto), che non nuociono alla salute pubblica in quanto operanti nel campo delle radiofrequenze comunemente utilizzate per la trasmissione Tv o radio. Le potenze utilizzate dalla stazione di rilevamento non supereranno gli 80 watt di picco ed i 40 watt di media durante il funzionamento con emissione di campo elettromagnetico ben al di sotto dei livelli massimi consentiti dalla legge quadro sulla Protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici. La frequenza operativa del sistema d’antenna sarà di 13 Mega Hertz.


domenica 27 maggio 2012

ETNA, RIMBOSCHIMENTO AI MONTI ROSSI



Oggi giornata ecologica organizzata dal Comitato Parchi Nazionali d'intesa con il Cral  STMicrolectronics di Catania, per ricordare i 12 anni dal rimboschimento realizzato dalla direzione aziendale nel territorio di Nicolosi in zona D del Parco dell'Etna, in c.da Fusara, a ridosso dei m.ti Rossi, in prossimità della grotta delle Palombe, concretizzato grazie alla sinergia tra vari organismi istituzionali come l’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste, quindi il supporto scientifico del  prof. Ronsisvale (già associato di Botanica presso l’Università di Catania) e l’opera manuale della Turistica Mongibello, con il coordinamento di Carmelo Nicoloso (già vicepresidente del Fondo Siciliano per la Natura).
Grazie al connubio “Ora et Labora”, che ha dato vita a questo rimboschimento, oggi troviamo un bosco, funzionale ecosistema forestale, che è diventato un importante habitat per diverse specie di fauna selvatica, non solo ma dove possiamo trovare esclusive piante selvatiche tipiche dell'area etnea. Anche per la STMicroelectronics il Rimboschimento eseguito presso il terreno del Monastero Benedettino di Nicolosi è considerata un tra le più importanti iniziative ambientali per il sito di Catania.

domenica 20 maggio 2012

CATANIA, QUARTO APPUNTAMENTO AL CUTGANA TALK



CATANIA. Sarà Marco Martuzzi, Programme manager dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, il quarto ospite del “Cutgana Talk”, il ciclo di incontri su argomenti di carattere scientifico, culturale e di attualità organizzati dalla “Fondazione Cutgana”. Martuzzi affronterà il prossimo 22 maggio, alle 18,30, nell’auditorium della Città della Scienza (ingresso da via Scuto Costarelli, 65) l’attuale tema “Oms e risanamento ambientale” soffermandosi sulla situazione delle tre Aree ad elevato rischio di crisi ambientale siciliane (Siracusano, Gela e Valle del Mela).
Apriranno l’incontro (che sarà trasmesso in diretta tramite il web del Cutgana, www.cutgana.it) il rettore Antonino Recca ed il presidente della Fondazione Cutgana, Angelo Messina. Interverranno Francesco Basile (ordinario di Chirurgia generale), Salvatore Cocina (Commissario straordinario Arpa Sicilia), Antonino Cuspilici (medico igienista e direttore dello Sportello unico regionale Aree ad elevato rischio di crisi ambientale, Agenda 21 e Amianto) e Salvatore Lo Nigro (ordinario di Fisica nucleare).
Condurrà i lavori il direttore responsabile della testata “Cutgana Bollettino”, Piero Maenza.
Marco Martuzzi è un epidemiologo dell´Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), Centro Europeo Ambiente e Salute di Bonn. Ha lavorato all´Istituto Superiore di Sanità di Roma, alla London School of Hygiene and Tropical Medicine (dove ha anche ottenuto un PhD in sanità pubblica) ed all´International Agency for Research on Cancer (IARC) di Lione.
Ha esperienze in epidemiologia ambientale ed occupazionale in diversi campi, tra i quali radiazioni ionizzanti e non, inquinamento atmosferico e determinanti sociali di salute. Attualmente si occupa principalmente del rapporto tra evidenza scientifica e processi decisionali in campo ambientale, di valutazione di rischio e di studi di impatto sanitario.

FIUMEFREDDO, A LEEZIONE DI NATURA



Un itinerario che coniuga le bellezze naturalistiche della Riserva naturale orientata “Fiume Fiumefreddo” e la struttura didattica dell’Acquario Mediterraneo di Giarre con le sue variopinte specie ittiche. A scoprirlo trenta studenti del III Circolo didattico di Paternò grazie all’itinerario organizzato dal Cutgana dell’Università di Catania nell’ambito del progetto “ScuolAmbiente” finalizzato alla divulgazione delle conoscenze scientifiche e del patrimonio naturalistico e culturale antropico locale con l'intento di promuovere il rispetto consapevole per l'ambiente attraverso percorsi conoscitivi e formativi integrati.
E proprio grazie al progetto “ScuolAmbiente” i piccoli studenti hanno visitato – guidati dall’accompagnatrice Claudia Deias e dal personale del Cutgana (Salvo Costanzo, Noemi Giunta e Melinda Callea) - la Riserva naturale orientata “Fiume Fiumefreddo” gestita dalla Provincia Regionale di Catania. Nella riserva, lembo dell’antico pantano esistente nella originaria Piana di Mascali, gli studenti hanno visitato il corso d’acqua limpido e dalla fredda temperatura che sgorga dal versante nord-orientale dell’Etna, le falde di affioramento dovute alla presenza delle rocce vulcaniche sotterranee che poggiano su argulle impermeabili generando fenomeni di sorgiva ammirati presso le sorgenti “Quadare” (così denominate per il ribollio delle acque). Una riserva caratterizzata anche dalla presenza di particolari peculiarità floristiche (come il Papiro e il Ranuncolo pennello) ed avifauna migratoria (Tarabusino e Airone) e stanziale (Gallinella d’acqua e Cinciallegra).
Dalla riserva all’Acquario Mediterraneo di Giarre (di proprietà della Provincia, ma gestito dal Cutgana) dove gli studenti hanno ammirato – guidati da Emilia Musumeci e Rosangela Zingali - gli oltre 500 esemplari che vivono nelle 14 di notevole grandezza e nelle 25 medio-piccole in cui sono stati ricostruiti gli ambienti marini tipici del Mare Mediterraneo: dal fondale roccioso lavico, tipico della costa etnea, al sabbioso, dalle profondità meno accessibili alla superficie, dal "Tropico Mediterraneo" con le specie che cominciano a colonizzare il Mare Nostrum al porto, con lievi digressioni verso le acque interne come i fiumi e i laghi nostrani.

venerdì 11 maggio 2012

ETNA, LE CARE MONTAGNE CHE PARLANO DI DIO



Per il quarto anno consecutivo si concretizza sull’ Etna il cammino lungo le “care montagne che parlano di Dio” tanto care a Giovanni Paolo II, un testimonial eccezionale: Tom Perry “l’uomo a piedi nudi”, il quale con il supporto del suo team è riuscito ad accomunare varie realtà presenti in diverse regioni d’Italia e non solo, per unire sport-solidarietà e natura nel segno dell’Amore con il Creato, tutto ciò grazie alla disponibilità e supporto dell’Azienda Foreste Demaniali della Regione Siciliana ufficio provinciale di Catania sotto la direzione del dott. Mario Bonanno.
Il 13 maggio giornata dedicata alla Madonna di Fatima, seppur segna un triste ricordo storico con l’attentato in Vaticano nel 1981 a Papa Wojtyla, conferma e consolida il suo “totus tuus” a Maria.
Dallo scorso anno la celebrazione a Piano Vetore-Etna sud (1750 m s.l.m) si è arricchita di nuovi contenuti  con  la Beatificazione di Papa Giovanni Paolo II. Questo sito è diventato un importante luogo simbolo sul vulcano più alto d’Europa, da qualche anno coniuga significativi elementi religiosi e naturalistici con varie Montagne del nostro paese; legate dal tricolore della nostra bandiera, l’Etna "patrimonio dell'umanità" unita con il monte Bianco ed il Gran Sasso ricorda l’anno internazionale della montagna del 2002.
Fondamentale per il proseguo di questa cordata sinodale dedicata al “Papa montanaro” è l’aggregazione dei vari ambiti istituzionali e del volontariato, fra questi  il Comitato Parchi, che ha cercato di ottimizzare le sinergie per  una fattiva attività di “Salvaguardia del Creato”,  promuovendo opportune iniziative per rilanciare un futuro migliore nell’area  mediterranea. 

venerdì 4 maggio 2012

CATANIA, STOP AI CIBI SPAZZATURA



Stop ai cibi-spazzatura, più spazio ai prodotti agricoli. Ma anche proiezione degli sui costi della salute nei prossimi decenni e rivalutazione del rapporto uomo-animale. Un intervento a tutto campo quello del professore Adelfio Elio Cardinale, Sottosegretario di Stato al ministero della Salute, ospite oggi del “Cutgana Talk”, il ciclo di incontri su argomenti di carattere scientifico, culturale e di attualità organizzati dalla “Fondazione Cutgana”.
Nell’auditorium della Città della Scienza, il prof. Cardinale - alla presenza del viceprefetto vicario Anna Maria Polimeni e del vicequestore Corrado Fatuzzo -, nel corso della conferenza sul tema “Agricoltura sociale come metaeconomia e futuro delle politiche di integrazione”, ha evidenziato l’importanza e la connessione delle risorse dell’agricoltura, della zootecnia e medico-sanitarie che “rivestono un ruolo principale nel campo dell’agricoltura sociale, un termine anglosassone che indica la funzione produttiva del territorio con servizi utili in campo sociale”.
“Proprio l’agricoltura da sempre ha rivestito un ruolo fondamentale nell’economia nazionale e continuerà questo compito sociale visto che si stanno riscoprendo nuovamente i prodotti agricoli dopo l’invasione dei cibi spazzatura tramite la presenza di catene internazionali di fast-food nel cuore delle principali città italiane oltre a cattive abitudini sia alimentari, sia comportamentali – ha spiegato il docente palermitano presidente del Cerisdi -, eppure sappiamo bene che la vita umana può allungarsi fino a 120 anni, ma a condizione che vengano rispettati tre principi: zero vizi, cinque pasti al giorno, 30 movimenti corporei al giorno. Non a caso in Parlamento da tempo si sta evidenziando l’importanza dei prodotti agricoli, più salutari, da diffondere maggiormente nelle scuole e che devono sostituire i cibi-spazzatura anche perché sono rivestiti con prodotti in plastica che comportano, da studi svolti dall’ospedale americano di San Francisco, alterazioni della tiroide ed aumenti di neoplasie”. Un tasto dolente collegato alla tutela della salute che secondo il prof. Cardinale “sulla base delle proiezioni inciderà per il 50% del Pil italiano nel 2050 destinato alla salute” e non a caso “in Parlamento è stata presentata una proposta di introduzione della tassa di scopo mirata alla costruzione di ospedali e dotazioni tecnologiche in campo diagnostico e si sta discutendo del passaggio del sistema sanitario basato sul ticket al pagamento sulla base del reddito ovvero il concetto della gratuità del servizio sanitario sta venendo sempre meno”. Il prof. Cardinale si è soffermato sul “testo dell’Oms che sarà presentato a giugno a Ginevra  indicazioni principali: ottimizzazione della prevenzione; promozione dell’integrazione dei servizi nel territorio; miglioramento della sanità; riduzione delle barriere di accesso ai servizi”. E sul rapporto uomo-animale il docente ha spiegato che “deve essere rivalutato perché il rapporto, il contatto dell’animale con l’uomo rappresenta e svolge una funzione tranquillizzante con diminuzione dello stress”. In chiusura il prof. Cardinale ha posto in evidenza “la rivalutazione dell’agricoltura sempre più fondamentale nella riabilitazione dei soggetti svantaggiati e dei soggetti H anche perché hanno un costo decisamente più basso”.

A seguire è intervenuto il prof. Angelo Messina, presidente della Fondazione Cutgana, il quale si è soffermato sull’attività del centro universitario Cutgana che “istituzionalmente con la gestione delle riserve protette da anni è impegnata nella tutela e salvaguardia degli agroecosistemi ed in particolar modo grazie al Centro per la salvaguardia della biodiversità (Cevasabi) istituito insieme con il Dofata della facoltà di Agraria, il Dipartimento di  Botanica ed il Parco dell’Etna per l’individuazione, collezione e tutela del patrimonio degli agro-ecosistemi siciliani”.
Nel corso della conferenza, condotto dal giornalista Piero Maenza (direttore responsabile della testata Cutgana Bollettino) e trasmetto in diretta sul web del Cutgana (www.cutgana.it), sono intervenuti anche i docenti Giuseppe Vecchio, Enrico Vasquez, Agatino Russo e Giuseppe Barone.

giovedì 3 maggio 2012

ACIREALE, IL PREMIO AMBASCIATORE DELLA NATURA


Premio Ambasciatore della Natura 
12 maggio 2012 ore 19.00 – Acireale (CT)
Centro Direzionale del Credito Siciliano s.p.a., 
Via Sclafani 40
Consegna dei riconoscimenti 2012 del Centro Parchi Internazionale a:
·      Sergio Rozzi, sportivo e attivista ambientale Marsicano, apprezzato specialista dei parchi nazionali e tenace promotore della cooperazione internazionale tra Italia e Perù e della salvaguardia delle Ande;
·      Tommaso Ferraro, sportivo Siciliano detentore del primato di immersione subacquea per non vedenti e protagonista di molte altre eccezionali imprese, fortemente impegnato nella cooperazione con l’America Latina.
Presenzierà il responsabile del Centro Parchi Internazionale prof. Franco Tassi (già direttore del Parco Nazionale d’Abruzzo), testimonial Tom Perry “l’uomo a piedi nudi”, conduce  Daniele Lo Porto (segretario provinciale di Catania dell'Associazione siciliana della stampa), partecipano: Ferdy Sapio (cantautore Papaboys) con il nuovo singolo S.O.S. dalla terra, Carmen Privitera (giornalista e scrittrice), il giovanissimo chitarrista Salvo Caponnetto, autorità civili, militari e religiose, rappresentanti del volontariato.
La consegna del riconoscimento per i premiati del 2012 a Maria Rita D’Orsogna s'è tenuta a Palermo lo scorso 05 gennaio, insigne studiosa Americana di origine Abruzzese, docente di fisica in California ma attivissima nel combattere l’invadenza delle trivellazioni petrolifere in Italia e nei mari circostanti.
Nel precedente Anno 2011questo importante riconoscimento era stato assegnato a Tom Perry, il celebre “uomo a piedi nudi” Veneto che percorre montagne e vulcani in tutto il mondo, diffondendo un messaggio di  amore per “Madre Terra” e di solidarietà con tutti i popoli; a Ferdy Sapio, artista Lucano, famoso per aver messo in musica e cantato il “Cantico delle Creature” di San Francesco; e a Monsignor Janek Cielecki, il Sacerdote Polacco collaboratore di Papa Giovanni Paolo II durante gli ultimi anni del suo Pontificato.
Il premio “Ambasciatore della Natura”consiste in una bellissima targa di roccia lavica, con sovraimpressa in ceramica la tavola raffigurante l’allegoria “La Terra ha un Cuore Verde, la Natura”, ideata da Franco Tassi, realizzata dall’Artista internazionale Deirdre Hyde e promossa da Carmelo Nicoloso, Siciliano, Coordinatore del Comitato Parchi per il Mezzogiorno d’Italia, realizzata da Artesole del maestro Giuseppe Sorbello – Macchia di Giarre (CT).

mercoledì 25 aprile 2012

SANTA VENERINA, SCIENZA E NATURA AL PARCO COSENTINI


Recupero e promozione del Parco Cosentini e delle realtà naturalistico-culturali già presenti nel territorio, sviluppo socio-economico ed anche possibilità occupazionali per i giovani locali. Sono gli obiettivi che il Cutgana (il centro interfacoltà dell’Università di Catania diretto da Maria Carmela Failla) aveva annunciato al momento della stipula del protocollo d’intesa,  nei mesi scorsi, tra l’Ateneo catanese ed il Comune di Santa Venerina che prevede l’apertura del laboratorio “Natura-scienza e ambiente” all’interno del Parco Cosentini e l’inserimento dell’oasi naturalistica nel nodo didattico-educativo della “Rete dei laboratori integrati della natura, scienza e ambiente” nell’ambito del progetto “ScuolAmbiente” realizzato dal centro universitario. E così stamattina, dopo una prima fase di recupero del Parco Cosentini, è stata avviata la seconda: la promozione e la valorizzazione dell’oasi naturalistica tramite l’avvio della fruizione con le visite guidate da parte delle scolaresche (già previsto un fitto calendario) lungo un itinerario che ha compreso anche la Casa del Vendemmiatore e la distilleria “Giuffrida”.
Ad inaugurare la “fase della promozione” oltre 40 studenti delle scuole superiori di I grado degli istituiti “Casella” di Pedara e “Manzoni” di Santa Venerina alla presenza del direttore del Cutgana, Maria Carmela Failla - insieme con gli esperti (Salvo Costanzo e Natalia Leonardi) ed i collaboratori (Noemi Giunta e Melinda Callea) del centro universitario -, dell’assessore alla Pubblica istruzione e Cultura, Orazio Giovanni Vecchio, e della scrittrice Eleonora Caggegi.
“Il Parco Cosentini è stato inserito negli itinerari del progetto ScuolAmbiente che ogni anno coinvolgono migliaia di studenti delle scuole della Sicilia orientale e non solo e che comprendono anche l’Acquario Mediterraneo di Giarre, le riserve naturali Isola Lachea e Faraglioni dei Ciclopi di Aci Trezza e del Complesso Immacolatelle e Micio Conti di San Gregorio oltre all’Ecomuseo Natura e Scienza di San Gregorio finalizzato al recupero e promozione dei valori naturalistici, della conoscenza e dell’educazione ambientale con il coinvolgimento dei giovani – ha spiegato la prof.ssa Failla -, oltre al Parco Cosentini sono state inserite negli itinerari anche le altre realtà culturali e naturalistiche presenti nel territorio proprio per favorire lo sviluppo socio-economico di Santa Venerina. Il progetto è realizzato in piena sinergia tra l’amministrazione comunale di Santa Venerina, il Cutgana e le associazioni locali al fine di avere una ricaduta occupazionale e di accedere a risorse economiche esterne e a finanziamenti regionali”.
L’oasi protetta di Santa Venerina rappresenta una fetta importante dello storico “Parco di Aci” con querce secolari e frassini oltre ad alcuni eucalipti di notevoli dimensioni e sambuchi. A caratterizzare il Parco Cosentini la particolare rete di viottoli in pietra lavica da cui è possibile ammirare il fitto sottobosco

giovedì 5 aprile 2012

AGIRA, BONIFICATA PARTE DELLA RISERVA VALLONE DI PIANO DELLA CORTE



AGIRA. E’ stato bonificato stamattina il sito di contrada Ponte all’interno della zona “A” della Riserva naturale orientata “Vallone di Piano della Corte” gestita dal Cutgana dell’Università di Catania. Il personale del centro universitario diretto da Carmela Maria Failla – con la collaborazione dei volontari, del Distaccamento Forestale di Agira, del Corpo dei Carabinieri di Agira ed in particolar modo del Circolo Legambiente di Agira e della Protezione civile – ha ripulito l’intera area in cui nel settembre scorso erano stati abbandonati oltre 200 pneumatici da ignoti in violazione delle leggi di tutela ambientale. I volontari (massiccia la presenza delle unità Circolo Legambiente e della Protezione civile di Agira) dopo quasi tre ore di lavoro, con l’ausilio delle carrucole, hanno recuperato i pneumatici che saranno smaltiti da una ditta privata (Fratelli Gennaro) in apposita discarica. Il direttore della riserva, Fabrizio Turrisi, ha espresso “soddisfazione per l’operazione svolta” auspicando “una maggiorazione collaborazione operativo da parte delle istituzioni ed anche della comunità nel rispetto dell’ambiente. Il Cutgana continuerà il suo impegno in campo della tutela ambientale sensibilizzando la popolazione”.
Presenti Orazio Fontana per il comando della Polizia locale, il comandante del Distaccamento Forestale di Agira, Antonio Di Marco, il comandante del Corpo dei Carabinieri di Agira, Loreto Piazza, il presidente ed il vice di Legambiente di Agira, rispettivamente Mariano Mazzocca e Giovanni Spalletta (coordinatore delle operazioni), ed il direttore dell’Ecomuseo “Diodoro siculo” di Agira, Pinella Durisi. Ed ancora i consiglieri provinciali Sebastiano Nicastro e Mimmo Bannò, l’assessore comunale all’Ecologia e ambiente, Francesco Milazzotto.
La riserva, diretta da Fabrizio Turrisi, si estende per un'area complessiva di circa 200 ettari in una valle dominata dalla rocca di Agira ed è stata istituita nel 2000 dall'assessorato Territorio e Ambiente della Regione Siciliana al fine di “conservare e tutelare un ambiente umido di particolare interesse botanico”. Il “Vallone”, infatti, costituisce uno degli ultimi ambienti in cui è possibile ancora rinvenire relitti della tipica vegetazione ripariale igrofila che un tempo caratterizzava la maggior parte degli alvei dei torrenti della Sicilia centrale. Per la sua rilevanza naturalistica la riserva è inserito nella Rete Natura 2000 come Sito d’Importanza Comunitaria.  


lunedì 19 marzo 2012

AMBIENTE, IL MARE SICILIANO E' PROTETTO


Isola di Ustica
L’AMP è stata istituita con DL 12/11/1986 ed è stata gestita in maniera efficiente e con la partecipazione di tutti i cittadini e della comunità scientifica nazionale ed internazionale fino al 2002. In questi anni sono state svolte numerose e qualificate attività di ricerca, di educazione ambientale con ottime realizzazioni socio-economiche, caratterizzate da un modello di sviluppo sostenibile.
La gestione è passata in questi anni alla Capitaneria di Porto di Palermo, limitando l’attività di gestione specificatamente alla vigilanza, con la conseguente chiusura del centro di accoglienza, dell’acquario e dell’attività delle visite guidate.
Per quanto concerne la biodiversità i fondali di Ustica ospitano oltre il 50% degli organismi marini bentonici presenti in Mediterraneo con una rilevante presenza di endemismi e di Habitat prioritari. La parte emersa dell’edificio vulcanico presenta diversificate tipologie di formazioni laviche e di prodotti piroclastici. Nell’isola ha sede l’Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche subacquee che anima la Rassegna annuale. Vi si tengono summer schools e stages formativi di ottimo livello. 
Questa AMP ha tutte le caratteristiche per avere lo status di ASPIM qualora vengano ripristinati gli organi di gestione e se la gestione viene affidata ad un consorzio per evitare il ripetersi degli errori fatti dalla gestione della sola amministrazione comunale di Ustica e dalla scelta con criteri politico-clientelari del direttore della riserva marina.

Isole Ciclopi
L’AMP, istituita con DM 07/12/1989, inizialmente gestita dalla Capitaneria di Porto, è stata affidata in gestione al Consorzio tra il Comune di Acicastello e l’Università di Catania (CUTGANA). Durante la lunga gestione da parte della Capitaneria di Porto sono state promosse dalla Commissione di Riserva e realizzate, con convenzioni universitarie dalla Capitaneria di Porto, ricerche ambientali (geomorfologia, biodiversità, Habitat, specie aliene, ecc.) che hanno permesso di implementare le conoscenze sul patrimonio naturale dell’AMP.
Sono stati individuati percorsi subacquei sia naturalistici sia archeologici; vi sono programmi di monitoraggio sia sull’ambiente sia sulla biodiversità e vi si svolgono ricerche di etologia di specie ittiche. Non è ancora ben curato il rapporto con le realtà socio-economiche per promuovere un modello di sviluppo sostenibile. Il Comune di Acicastello, per esempio, non ha ancora un piano fognario ed i liquami non depurati inquinano la zona B dell’AMP. Questa AMP ha le caratteristiche per avere riconosciuto lo status di ASPIM anche se deve ancora migliorare la gestione della fascia costiera prospiciente i centri abitati di Acicastello e della borgata di Acitrezza.

Plemmirio
L’AMP è stata voluta con convinzione dalla comunità siracusana nella sua interezza. Questo sito non era neppure previsto come area di reperimento nella normativa precedente, ma una unanime iniziativa trasversale a tutte le forze politiche  l’ha inserita in una norma di Legge (L. 93/2001). L’attuale gestione è stata affidata ad un Consorzio tra Provincia e Comune (DM 18/07/2005). Vi è un partenariato con il CUTGANA dell’Università di Catania. 
La gestione e la direzione sono molto efficienti e hanno sviluppato programmi rivolti anche ai diversamente abili e stabilito articolate collaborazioni con i circoli subacquei, le associazioni ambientaliste, i pescatori e gli operatori turistici e alberghieri. Vi si tengono stages di formazione in collaborazione con l’Università e gli enti pubblici di ricerca. L’alto valore del patrimonio naturale della Penisola Maddalena e la gestione efficiente fanno candidare questa AMP per ricevere rapidamente il riconoscimento dello status di ASPIM anche in considerazione di uno sviluppo possibile con la creazione di una rete provinciale di AMP con gli altri due siti inseriti nelle aree di reperimento (Vendicari e Capo Passero), con la gestione delle zone umide dell’Oasi faunistica di Vendicari, affidata all’Azienda Regionale Foreste Demaniali, e per la possibilità di creare una area protetta internazionale con Malta, valorizzando il tratto di mare delimitato oceanograficamente dal Vortice Maltese-Ibleo:Pelagico che potrebbe costituire un secondo Santuario dei Cetacei nell’area ionica del Mediterraneo.

Isole Egadi
L’AMP è stata istituita con DM 27/12/1991, ma non ha mai avuto una gestione socialmente visibile ed efficace dal punto di vista della conservazione e della protezione. Anche dopo l’affidamento della gestione al Comune di Favignana, la situazione non è ancora migliorata.
La conflittualità tra gli interessi di conservazione e gli interessi soprattutto degli operatori della pesca rende difficile una gestione condivisa dell’AMP.
Il monitoraggio è stato realizzato nel corso di un Progetto Life nel 1998 soltanto sulla prateria di Posidonia attorno a Favignana. L’iter per ottenere lo status di ASPIM viene giudicato allo stato attuale ed in mancanza di programmi di gestione ancora lungo e difficile.


Isole Pelagie
L’AMP è stata istituita con DM 21/10/2002 ed è stata affidata nel 2003 in gestione al Comune di Lampedusa e Linosa. Nel 2004 è stata nominata la Commissione di Riserva ed il Direttore, il valore del patrimonio naturalistico di questa riserva è molto elevato. La sua posizione biogeografica la candida a possibilità di creare una rete internazionale di AMP con la Tunisia che ha messo dei vincoli sul territorio del Mammellone. L’articolazione dell’AMP in tre isole (Lampedusa, Linosa e Lampione) dà un valore ulteriore alla Riserva, ma pone problemi di gestione che ancora la Direzione appena insediata deve affrontare con un articolato piano di completamento delle ricerche, di valorizzazione delle risorse naturali e di gestione compatibile anche con le attività turistiche e di pesca. Si ritiene che l’iter per il riconoscimento dello status di ASPIM debba ancora percorrere le fasi dell’avviamento della gestione e della fruizione.

Capo Gallo - Isola delle Femmine
L’AMP è stata istituita con DM 21/10/2002 ed è stata affidata in gestione provvisoria alla Capitaneria di Porto di Palermo. La commissione di Riserva è stata nominata nel 2004. Il patrimonio naturalistico della Riserva è davvero elevato. Isola delle Femmine e Capo Gallo sono anche due distinte Riserve Naturali Orientate istituite dalla Regione Siciliana, con una zona vincolata di rispetto a mare, gestite rispettivamente  dalla LIPU e dall’Azienda Foreste Demaniali della Regione Sicilia. Si può prospettare una gestione consorziata tra le due Riserve e l’AMP. Per quanto concerne l’iter per il riconoscimento dello status di ASPIM si ritiene di sperimentare prima un periodo di gestione con la formulazione di un piano coerente di ricerche, di fruizione, di inserimento nei piani di sviluppo sostenibile delle zone costiere dei due Comuni (Palermo e Isola delle Femmine) che hanno competenze amministrative sul territorio costiero.

giovedì 23 febbraio 2012

SAN GREGORIO, I RANGERS A DIFESA DELL'AMBIENTE

È stata rinnovata anche per il 2012 la convenzione tra Rangers d’Italia e Comune di San Gregorio.La  sezione provinciale dell’associazione ha sede proprio nel territorio sangregorese e dall’inizio del 2011 si è deciso di siglare l’accordo per una serie di servizi destinati alla tutela del patrimonio naturalistico e ambientale del paese, con particolare attenzione all’abbandono di rifiuti e alla repressione di micro-discariche, nonché al servizio di tutela degli animali di affezione: accordo che è stato rinnovato appunto anche per il 2012 integrando di una piccola somma il rimborso spese per la collaborazione fornita. Grazie a tale accordo saranno potenziati sul territorio la sorveglianza e la tutela ambientale; gli stessi Rangers inoltre “vigileranno sul conferimento dei rifiuti, facendone osservare orari e modalità”. Grazie all’apporto di tale associazione sarà effettuato un maggiore controllo, come indica specifica ordinanza,  sulla “condotta dei cani in aree pubbliche, con conseguente divieto di sporcare spazi ed aree pubbliche, obbligo di pulizia degli escrementi e di possesso dell’attrezzatura idonea per la rimozione delle deiezioni e obbligo di custodia e di tenere il cane al guinzaglio” e sulla tutela degli animali in virtù delle normative vigenti in materia. Agli stessi è stato affidato un maggiore controllo di vigilanza di parchi e ville comunali per la regolare fruizione degli stessi; la segnalazione di terreni in cui i proprietari non ottempereranno alle Ordinanze sindacali per la prevenzione degli incendi.

“Anche quest’anno abbiamo rinnovato la convenzione con i Rangers d’Italia, avendo ottenuto nel corso dello scorso anno risultati significativi nei servizi loro affidati. – ha dichiarato il Primo Cittadino Remo Palermo – Consci del grande impegno e della grande efficienza dei suoi componenti si è concordato di ampliare i compiti da eseguire per la tutela e la custodia dei parchi e di giardini. Grazie al loro intervento si continueranno a portare ad esecuzione le varie ordinanze sindacali emanati nelle varie attività a laro affidate”.
L’opera dei Rangers è fondamentale per il controllo di parchi, ville e giardini.

 

lunedì 28 febbraio 2011

PRO NATURA, CONCLUSO IL PROGETTO "SOS RETI"


Si e’ concluso in questi giorni il primo step del progetto “SOS Reti”, portato avanti dall’associazione Pro Natura Mare Nostrum, attraverso l’attività operativa nel tratto di mare  antistante  il borgo acese di S. Maria la Scala, a pochi chilometri da Catania, nel pieno del Giardino Mediterraneo della Timpa di Acireale – Riserva Naturale Orientata, gestita dall’Azienda Foreste Demaniali della Regione Siciliana.
Lo specchio di mare antistante questo tratto di costa, in prossimità dell’Area Marina Protetta dell’Isola dei Ciclopi, è caratterizzato da una buona e qualificata presenza di biodiversità, che va preservata e tutelata.
La fascia costiera in questione si caratterizza per l’elevata pendenza del versante dell’area emersa, ecco perchè Timpa (scarpata), qui insistono formazioni basaltiche molto tipiche, simili a quelle presenti nelle gole dell’Alcantara. Peculiarità che viene ripresa anche nelle aree sottomarine, che sprofondano rapidamente, formando in alcuni casi delle vere e proprie terrazze con successive pareti degradanti ad andamento perfettamente verticale, qui’ trovano il loro habitat numerose specie ittiche. Le particolari condizioni idrogeografiche dell’area e l’elevata eterogeneità dell’ambiente subacqueo, ancorché in una superficie limitata, determinano la formazione di numerosi microclimi e lo sviluppo di una moltitudine di differenti ecosistemi tipici del Mediterraneo.
Il progetto portato avanti dalla neo costola di Pro Natura (la più antica associazione ambientalista italiana) apporta un duplice beneficio alla collettività, per quanto attiene la tutela della biodiversità  e degli ecosistemi marini che insistono in particolare nella nostra Provincia etnea, quindi attraverso la rimozione degli elementi impattanti determinati da una disordinata pressione antropica (reti fantasma),  questo consente il ripopolamento di specie ittiche, in tal senso si rende anche un proficuo aiuto ai pescatori e alle marinerie presenti in loco.
Il tutto e’ stato coordinato dall’ordinanza emessa dalla Capitaneria di Porto di Catania, attraverso il supporto dell’assessore alle Politiche ambientali del Comune di Acireale, i 50 metri di rete recuperata è stata smaltita secondo normativa, grazie alla presenza del personale e mezzi di Aciambiente e della Dusty.