giovedì 2 dicembre 2010
Ipse dixit - SFIDUCIARE LA GIUNTA
"Ho già convocato il gruppo dei Popolari di Italia domani all'Assemblea regionale Siciliana per la sfiducia al Governo Lombardo. La sfiducia al governo Lombardo è un atto di responsabilità nei confronti degli elettori e una dimostrazione di amore per la Sicilia. Il bollettino impietoso dei ritardi e delle inefficienze di questa amministrazione regionale non accenna a diminuire. Al tradimento del voto popolare, cifra umana e politica del governatore, si aggiunge la progressiva involuzione dell'azione politica e amministrativa di un governo che è incapace, ma che è anche immobile proprio perché non all'altezza”.
(Saverio Romano, coordinatore nazionale del Pid)
Ipse dixit - LA GIUNTA SARACENA
"Il Pd siciliano continua ad appoggiare Lombardo e le scorrerie della sua giunta saracena, con un atto di infedeltà verso il mandato espresso dagli elettori: è necessario ripristinare subito la volontà democratica, già è grave legittimare un manipolo di corsari in Regione ma peggio sarebbe faro lo stesos negli enti locali".
(Fabio Giambrone, coordinatore di Idv in Sicilia)
martedì 30 novembre 2010
Ipse dixit - VENGO ANCH'IO
"Non capisco perchè mai debbano darci posti in lista, però stiano sicuri che se ci sarà un solo motivo perchè ciò accada, quei posti ci verranno riconosciuti".
(Gianfranco Miccihè, leader di FdS)
Ipse dixit - NON C'E' POSTO
(Angelino Alfano, ministro della Giustizia)
lunedì 29 novembre 2010
Ipse dixit - IL FALCO RAGIONEVOLE
“Saviano leader del terzo polo? Sarebbe un candidato di tutto rispetto, in grado di rompere con le tradizionali candidature politiche. Ma il vero leader è Gianfranco Fini. Ci sono delle tonalità e dei modi diversi di essere dei falchi di Fli: io sono un falco ragionevole, Granata è un superfalco, Bocchino è un falco politico”.
(Carmelo Briguglio, parlamentare di Fli e falco ragionevole)
Ipse dixit - CATANIA MAFIOSA
“Oggi la capitale della mafia imprenditrice non è Palermo ma Catania. I mafiosi di rango e consolidata tradizione non sparano più e non chiedono nemmeno il ‘pizzo’ ma sono imprenditori che hanno monopolizzato una fetta di settori come i trasporti, il calcestruzzo, il movimento terra e alcuni servizi alle imprese. Ci sono già evidenze giudiziarie chiarissime. Penso a Vincenzo Basilotta – dice Lo Bello – già condannato per mafia o all’inchiesta della procura di Napoli sulla famiglia Ercolano nel settore dei trasporti”.
(Ivan Lo Bello, presidente di Confindustria Sicilia)
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