lunedì 10 gennaio 2011

Ipse dixit - DUE CUORI NELLA CITTADELLA ASSEDIATA


"Il commissariamento è grave e irregolare e denota una grande paura per una cosa che dovrebbe essere per lui provvidenziale: sentire i suoi elettori sulla linea politica del partito. Lupo dovrebbe pagarci per il lavoro che stiamo facendo. Invece si rinserra nella 'cittadella assediata' in cui si è rinchiuso assieme a Raffaele Lombardo e a noi riserva 'bolle pontificie di sapone', che però evidenziano come il re sia nudo. Forse  è il momento che faccia un sano bagno di umiltà sentendo cosa pensano i cittadini dei suoi atti, legittimi, da segretario regionale. Naturalmente ciascuno di noi si assume le sue responsabilità. Il partito sta discutendo su opinioni diverse all'interno di un gruppo dirigente pluralista e quello che Lupo non capisce, o fa finta di non capire, è che secondo noi c'é una distanza siderale tra ciò che pensa la 'cittadella assediata', e quello che pensa la maggioranza della base del partito. E poiché nelle riforme che faranno non potrà esserci l'abolizione del ritorno alle urne ci sarà un momento in cui dovranno confrontarsi con gli elettori, e saranno sonore sberle. Il nostro  è un atto d'amore per il partito e la segreteria, quando Lupo lo capirà ci ringrazierà".


 (Gaetano Cardiel, ex ordinatore del Pd di Caltagirone)

domenica 9 gennaio 2011

Ipse dixit - REFERENDUM ANTI INCIUCIO


"Il sostegno del Pd alla giunta siciliana di Lombardo, a quello stesso Lombardo ritenuto frequentatore, come il suo predecessore Cuffaro, di personaggi mafiosi, è un inspiegabile quanto dannoso tradimento dell'elettorato di centro sinistra, oltre che degli elettori del Partito democratico. Due anni fa migliaia di elettori siciliani hanno scelto con chiarezza una posizione alternativa al sistema di potere espresso da Cuffaro e da Lombardo. L'Italia dei valori propone di indire un referendum regionale, che dia voce alla reale volontà degli elettori e dignità ad una coalizione oggi forse irrimediabilmente mortificata da un vergognoso inciucio".

(Leoluca Orlando, portavoce di Idv)

TERMINI IMERESE, LE PERGAMENE RITROVATE



Organizzata dall’associazione SiciliAntica si terrà lunedì 10 gennaio 2011 alle ore 16,30 una visita guidata alla mostra Media Aetas Siciliae ospitata nella biblioteca comunale Liciniana, in cui sono esposte venticinque preziose pergamene riscoperte in latino, greco e arabo che provengono dall’abbazia greca di santa Maria della Grotta, il convento di Casa Professa di Palermo, che sorgeva lungo il corso del fiume Kemonia. L’appuntamento è davanti la biblioteca comunale in via Garibaldi a Termini Imerese.
I documenti che vanno dal XII al XVI secolo sono stati rinvenuti durante alcune operazioni di tutela degli archivi non statali svolta dalla Soprintendenza Archivistica della Sicilia. Si tratta in particolare di una pergamena araba del 1112, pubblicata nel 1868 da Salvatore Cusa e considerata dispersa, dieci pergamene greche del XII e XIII secolo, quattordici pergamene latine, due delle quali risalenti al 1197, e altre carte che riguardano l′insediamento a Palermo, voluto dal vicerè De Vega e ostacolato dall′Inquisizione, della Compagnia di Gesù nella seconda metà del XVI secolo.






sabato 8 gennaio 2011

PALLANUOTO MASCHILE, LA NUOTO CATANIA ABBATTE I MURI ANTICHI

E siamo a cinque. Altra importante vittoria della Strano Light Nuoto Catania nel campionato di pallanuoto di Serie A2. Stavolta sotto i compi di Nikolic e compagni, è caduta la Famila Muri Antichi che è uscita dalla vasca sconfitta ma mai rassegnata. Era un derby testa-coda, e per questa ragione estremamente delicato. I ragazzi di Giuseppe Dato però hanno giocato una grandissima gara, sotto il profilo dell’attenzione e del temperamento. 14 a 8 il fiale che rispecchia quello che si è visto in acqua. La Strano Light Nuoto Catania consolida la propria posizione in vetta alla classifica, e con le prossime due sfide da dover giocare in casa, autorizza a sognare i sostenitori etnei. A tal proposito è stata splendida la cornice di pubblico di questo pomeriggio alla Piscina di Nesima, come confermato dal direttore generale della società catanese, Francesco Scuderi: “I più di 600 spettatori presenti oggi nell’impianto, sono degni di gara d’alta classifica di Serie A. Questi numeri, questa passione, questa voglia della città di Catania, ci servirà da stimolo per il proseguimento del campionato. Temevo molto il derby di quest’oggi, ma i ragazzi sono stati davvero impeccabili”. Sulla stessa lunghezza d’onda Giuseppe Dato, tecnico della formazione capolista: “Sono davvero soddisfatto. Mettiamo a frutto quanto sviluppiamo e prepariamo nel corso della settimana. Da domani torneremo a pensare al campionato e al prossimo e difficile impegno di sabato contro il Cagliari, ma oggi è tempo di fare festa per questa bella vittoria nella stracittadina”.
Familia Muri Antichi-Strano Light Division CT 8-14
Famila Muri Antichi: Zammitti, Carchiolo 1, Caruso, Herceg 1, Di Luciano 1 (rig), Gentile, Scirè 1, Scuderi, Cassone, Gullotta, P. Alessi 1, E. Alessi 2, Di Grazia. All. Pizzuto
Strano Light Division Catania: Patti, Arnaud, Riccioli 2, La Rosa 1, David 4 (1 rig), Iuppa, Scebba 2, Nikolic 2, Erbicella, Privitera, Ordile 2, G. Torrisi 1, C. Torrisi. All. Dato.
Arbitri D. Di Martire e G. Lamberti
Note: parziali 3-4, 2-7, 1-2, 2-1. Usciti per limite di falli Gentile (MA) nel secondo e Caruso (MA) e Iuppa (NC) nel quarto tempo. Nel quarto tempo Alessi (MA) ha fallito un rigore (parato da Arnaud). Nel quarto tempo cambio di portiere nel Nuoto Catania con Arnaud al posto di Patti. Superiorità numeriche: Muri Antichi 4/11 + 2 rigori e Nuoto Catania 4/9 + 1 rigore. Spettatori 600






ALFIO PESCE DI ADRANO DILETTANTE VINCENTE ALLA CORRIDA


L'adranita Alfio Pesce è il vincitore della prima serata della Corrdida . Il giovane ha incantato il pubblico suonando "Vitti na crozza con il friscaletto siciliano. Lunedi all'interno della nuova edizione di TVA NOTIZIE delle 20,30, vi verrà fornito un simpatico servizio sulla performance del protagonista.

DUE CORSI PER CONOSCERE E COMUNICARE ILVINO


Torna dopo quasi 8 anni in Sicilia l’atteso appuntamento con la formazione specializzata per i sommelier dell’AIS

Si terranno infatti a Catania, dal 29 gennaio al 1 Febbraio prossimi, i Seminari su “ Comunicazione e preparazione didattica” e per  “ Degustatori ufficiali”.
Gli incontri saranno svolti da alcuni dei migliori maestri dell’associazione, incluso il neo presidente nazionale Antonello Maietta, il responsabile didattica nazionale Rossella Romani ed il responsabile nazionale Servizi Mauro Carosso.

Questo “super” corso che si tiene periodicamente in ogni regione darà anche alla Sicilia l’opportunità di formare una nuova leva di Relatori e Degustatori, che
grazie alla grande esperienza e conoscenza maturata in tanti anni di attività, avranno a disposizione degli ulteriori strumenti finalizzati alla divulgazione e alla conoscenza dei vini.

Il Presidente AIS Sicilia, Camillo Privitera, che ha fortemente voluto riportare in Sicilia i Seminari, ritiene indispensabile la partecipazione a questi incontri per un adeguato completamento del percorso formativo.  

Gli incontri strettamente riservati a quanti sono già in possesso del titolo di Sommelier AIS e si terranno presso l’Hotel Sheraton di Catania.

La segreteria, a richiesta, invierà la documentazione necessaria all’iscrizione.

Ipse dixit - IL PRESIDENTE NAPOLITANO HA SBAGLIATO





Non si può non condividere il richiamo di Napolitano all'obbligo di rispettare l'unità d'Italia. Ma il richiamo sembra prima di tutto rivolto a se stesso: ha fatto male il presidente, dopo essere venuto solennemente a Salemi per aprire le celebrazioni, a non invitare la città e il suo rappresentante all'inaugurazione delle celebrazioni ufficiali per il 150esimo. Salemi  è la prima capitale d'Italia ed è la capitale di un sogno, il punto di partenza di un'impresa, sigillato nel primo atto della Gazzetta ufficiale, firmato il 14 maggio 1860 da Francesco Crispi, che investe Garibaldi di quell'incarico che egli porterà a compimento. Dimenticando di invitare Salemi e la Sicilia a Reggio Emilia, è stata lasciata a casa la madre dell'unità limitando l'Italia a un troncone spezzato che invece di contrastare, conferma la posizione della Lega il cui dominio politico si ferma a Roma.
Lasciare a casa Salemi vuol dire rassegnarsi ad affidarla all'anti-Stato. Per combattere la mafia  occorre unire, non dividere. E non per caso il principale campo d'azione di un altro piemontese, il magistrato Caselli, dopo l'impresa di Cavour e Garibaldi, è stata la Sicilia. Il primato ideale di Salemi non meritava la mortificazione di non essere ricordato. Se a Reggio, nel Nord, è nato il Tricolore, a Salemi è stata concepita l'Italia".

(Vittorio Sgarbi, sindaco di Salemi)