venerdì 18 febbraio 2011

FRANCESCO LOJACONO, MAESTRO DELL'OTTOCENTO


Termini Imerese, si conclude con la lezione dedicato al pittore Francesco Lojacono “maestro dell’Ottocento” il Corso di Storia dell’Arte organizzato da SiciliAntica
Con una lezione dal titolo “Francesco Lojacono maestro dell’Ottocento” tenuta da Davide Lacagnina, docente di Storia della critica d’arte contemporanea presso l’Università di Siena, si conclude sabato 19 febbraio 2011 alle ore 16,30 il Corso di Storia dell’Arte organizzato dall’Associazione SiciliAntica. L’incontro, coordinato da Alfonso Lo Cascio, della Presidenza Regionale di SiciliAntica, si terrà preso l’aula Consiliare (ex caserma la Masa) in Via Garibaldi a Termini Imerese.
“Ladro del sole”, decano della pittura di paesaggio siciliana, maestro indiscusso e poi dimenticato, Francesco Lojacono è Aggiungi un appuntamento peroggi al centro di un rinnovato interesse critico. Dagli esordi nel solco di un vedutismo di retaggio ancora settecentesco, all’elaborazione della lezione di Filippo e Nicola Palizzi e dei fermenti della Scuola di Resina a Napoli, fino alle importanti occasioni di confronto a livello nazionale e internazionale, l’intera opera di Lojacono sarà ripercorsa da Davide Lacagnina sullo sfondo delle principali vicende dell’Italia post-unitaria. In un continuo andirivieni di scelte, fra coraggiose fughe in avanti e strategici rientri nella tradizione, le più libere indagini condotte con piglio da consumato pittore “dal vero” e le doti come colorista e sensibile interprete del rapporto fra la natura e l’uomo, pongono Lojacono fra le figure più interessanti del panorama dell’arte italiana della seconda metà del XIX secolo. A termine della lezione saranno consegnati gli attestati di partecipazione. Per informazioni: SiciliAntica, Via Ospedale Civico, 32 - Termini Imerese Tel. 091 8112571 - 346 8241076 E-mail: terminiimerese@siciliantica.it
Nella foto dipinto di Francesco Lojacono “Veduta di Palermo da Santa Maria di Gesù” (1876)

Davide Lacagnina
Ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia dell’arte presso l’Università di Palermo e si è specializzato in Storia dell’arte contemporanea presso l’Università di Siena. Ha frequentato i corsi di perfezionamento in Museologia e gestione dei beni culturali alla  Normale di Pisa e all’Ecole du Louvre e da borsista ha svolto attività di ricerca presso il CCCB, l’Universitat Pompeu Fabra di Barcellona e l’INHA di Parigi. Attualmente insegna Storia della critica d’arte contemporanea presso la Scuola di Specializzazione in Storia dell’arte dell’Università di Siena e Storia dell’arte contemporanea nell’Università di Catania e nell’Accademia di Belle Arti di Palermo. Fra le sue più recenti pubblicazioni: Cantiere Gibellina. Una ricerca sul campo, con M. Bignardi e P. Mantovani (Artemide Edizioni, Roma 2009), Surrealismo e dintorni, con E. di Stefano e G. Ingarao (XL Edizioni, Roma 2010) e Attraverso il paesaggio. L’immagine della Sicilia fra pittura, fotografia e letteratura (1861-1921) (Kalós, 2010). Dal 2007 è direttore della collana Piccola Biblioteca d’Arte per Kalós.

RUGBY, SCONTRO AL VERTICE


È ormai vigilia dello scontro al vertice di A1 tra il San Gregorio Catania Rugby ed il Calvisano, rispettivamente secondo in graduatoria e capolista del torneo. Il campionato, dunque, riparte dopo la sosta con la sfida più attesa (domenica 20 febbraio ore 14:30; arbitro: Vivarini di Padova), quella più importante che nessuno ci sta a perdere. Per gli etnei l’incontro assume una valenza maggiore dopo il rallentamento delle ultime settimane, oltre a possedere già di suo un fascino particolare alla luce di quello che fu il testa a testa della passata stagione in A2.
Dallo scorso anno, infatti, quando San Gregorio e Calvisano incrociano i propri destini non si può mai parlare di una sfida come le altre. Ciò dovuto al fatto che anche quest’anno in A1 le due squadre si trovano a battagliare lassù in cima alla classifica a caccia delle posizioni che contano. L’anno scorso, nel doppio confronto, fu un assoluto trionfo per i verdeblù di Arancio. Nel match d’andata, giocato nel dicembre 2009, il San Gregorio ebbe la meglio di misura (15-13) grazie soprattutto alla precisione dalla piazzola del suo capitano Pucciariello. Ma la vera impresa gli etnei la ottennero al “San Michele”, il 25 aprile scorso, espugnando con grande merito il terreno di casa calvino (11-16) e conquistando virtualmente la vittoria del campionato ed il pass per i play off d’Eccellenza.
Il Calvisano, ancora imbattuto in campionato, in occasione della gara d’andata ha ottenuto il suo primo successo assoluto contro il San Gregorio, mai piegato infatti nelle quattro precedenti occasioni, compresi i due confronti affrontati con la selezione cadetta nel 2008/’09 (sconfitte per 36-6 a Nicolosi e 14-9 in casa). Una vittoria che ha un po’ riequilibrato il bilancio delle ultime sfide al cospetto degli etnei. Fu un successo abbastanza netto da parte dei lombardi (41-9), nella giornata sicuramente peggiore per il San Gregorio sin qui in campionato.

Scontata la presenza della coppia Grimaldi-Roche in seconda linea dopo l’addio di Poppmeier al San Gregorio. Qualche dubbio da sciogliore, invece, ancora in prima linea e nei trequarti: coach Orazio Arancio deciderà soltanto nell’immediata vigilia del match, tenendo così altissima la concentrazione dei suoi uomini sino all’ultimo.

VOLLEY B MASCHILE, ULTIMA CHIAMATA PER I PALY OFF


Ora o mai più, Universal. L’ultima fermata per continuare a sperare nell’aggancio al treno play off passa dalla sfida interna di domani sera (ore 18.30, palestra De Amicis di Tremestieri) contro il Pizzo, terza forza del campionato di Serie B2 maschile. Il sestetto di Rigano è sesto in classifica a 25 punti, otto in meno della formazione calabrese, allenata da Cesare Pellegrino, vecchia conoscenza del volley siciliano. Una sconfitta pregiudicherebbe definitivamente la rincorsa alla poule promozione, obiettivo stagionale degli etnei. Dopo la buona prova con il Lagonegro, chiusa con il successo per 3-1, gli etnei dovranno provare a giocare al massimo con un sestetto che, all’andata, vinse in tre soli parziali. Pizzo è reduce dalla vittoria agevole sulla Pallavolo Trapani, nonostante l’assenza del regista Neri che rientrerà per questa delicata partita.
Proprio Neri, che guiderà in regia i calabresi, avrà come riferimento in diagonale l’opposto Ballico. I centrali dovrebbero essere Calabrò e D’Agostino, mentre i martelli Kiossev e Malluzzo, ultimo arrivato nella corazzata calabrese matricola terribile in questa B2 (ex Milani Rende); il libero è il bravo De Fina. Ad arbitrare la delicata sfida saranno gli ennesi Fausto Monica e Vincenzo Emma.

giovedì 17 febbraio 2011

LA STORIA DEL VINO DI ANGELO GAJA


Incontro con Angelo Gaja : “ La storia del vino”

L’Associazione Italiana Sommelier Sicilia ha programmato da tempo quello che è stato definito uno dei 10 eventi da non perdere nel 2011. Ed effettivamente i 100 posti disponibili per l’atteso incontro sono presto andati esauriti e la domanda ha superato di molto qualsiasi aspettativa. Arriveranno da tutta la Sicilia e dalla Calabria gli appassionati che da tempo aspettano di vivere un grande appuntamento, incluso un count down rimbalzato sulle pagine di Facebook.
Certo Angelo Gaja, per chi si è anche solo avvicinato al mondo del vino, rappresenta una pietra miliare in quanto sintesi di tradizione ed innovazione, qualità e capacità di incidere sui mercati nazionali e mondiali. Un uomo che con serietà e semplicità ha saputo creare intorno al vino un aurea di grande aspettative mai deluse.
L‘incontro con il personaggio GAJA, si svolgerà venerdì 18 Febbraio 2011 alle ore presso il Grand Hotel Excelsior di Catania, con ingresso riservato ai prenotati. Si inizierà con una sua interessantissima conferenza dal titolo accattivante:  
“ La storia del vino” , storia che Angelo Gaja può ben raccontare quale produttore “storico” e quale “inventore” di grandi vini.
A seguire un banco d’assaggio, gestito dai sommelier dell’AIS, con alcuni prodotti della Gaja Distribuzione, che propone una selezione dei più grandi vini e distillati al mondo. Ai pochi fortunati partecipanti resterà un grande ricordo, un bicchiere della selezione scelta da Gaja per degustare i suoi vini e un bellissimo libro di  E. Steinberg : “ Sorì San Lorenzo” , originale racconto sulla nascita di un grande vino piemontese.
A tutti gli altri un attento reportage che sarà pubblicato su ENONEWS.IT  periodico di informazione online dell’AIS Sicilia.


mercoledì 16 febbraio 2011

ARCHITETTURA DELL'INVISIBILE E GEOMETRIE SEGRETE


Organizzato dall’Associazione SiciliAntica, si terrà venerdì 18 febbraio 2011 alle ore 16,30, presso il Circolo Margherita di Termini Imerese (Piazza Duomo), il Seminario su l’Esoterismo nell’Arte. La lezione prevista avrà per titolo “Architettura dell’invisibile. Geometrie segrete nella realtà visibile” e sarà tenuta da Carmelo Montagna, architetto e insegnante. A coordinare l’incontro Alfonso Lo Cascio, della Presidenza Regionale di SiciliAntica.
L’autore affronterà il tema “Architettura dell’invisibile” a partire dalla considerazione che la forma artistica è strumento importante per la formazione delle coscienze umane, quindi della forma antropologica e simbolica che assumono le società così come la costruzione architettonica è insieme costruzione-educazione delle comunità che in essa vivono, in particolare con riferimento al sacro, si veda ad esempio il complesso delle grotte della Gurfa di Alia. L’architettura, autentico regesto della storia, è perciò il campo in cui si esercita la sintesi fra la costruzione dei luoghi e lo spirito del tempo. L’arte ha sempre cercato di esprimere in immagini il rapporto cosmico con l’assoluto, costruendo idealmente un Centro a partire dal quale proiettare l’opera nel suo aldilà di significato. L’arte non è semplice produzione di immagini, ma un fatto fondamentale dell’essere metafisico. Rivelare significa perciò rendere manifesta la forma dell’apparizione. Per questo, le forme della natura e dell’arte hanno un’esteriorità che appare e un’interiorità che rimane velata. Se la forma non dà luce a chi la guarda rimarrà invisibile anche l’essenza del contenuto.
Alla fine del Seminario verrà rilasciato un attestato di partecipazione Per informazioni ed iscrizioni: Tel. 346 8241076. E-mail: palermo@siciliantica.it.

Carmelo Montagna
Architetto e storico dell’arte. Dal 2003, da ricercatore indipendente, si è occupato sistematicamente del sito della Gurfa di Alia (PA), e della vicenda relativa della protostorica Civiltà della Thòlos in Sikania, su cui ha tenuto conferenze e pubblicato, in particolare, Sulle tracce di Minosse (2005), Thòlos e Tridente (2007), Il Tesoro di Minos (2009), con prefazione di A. Musco. Un suo saggio, Architettura e mito alla Gurfa, è pubblicato nel Catalogo della Mostra Terra e Luce-Dalla Gurfa al Roden Crater di James Turrell (2009). Nel 2008 ha collaborato con incarico di ricerca con il Dipartimento di Civiltà Euro-Mediterranee dell’Università di Palermo, sul tema La Via della Thòlos. I beni culturali volano per lo sviluppo economico locale. Nel 2009 ha collaborato con l’Università Europea di Roma per il Master di II livello in “Architettura, arti sacre e liturgia. L’Architettura del Corpo Mistico”, con un intervento sul tema Arte, Sacro, Architettura. Per riannodare Cielo e Terra. In atto collabora sugli stessi temi di ricerca con l’Officina di Studi Medievali di Palermo.

martedì 15 febbraio 2011

RUGBY, ARRIVA IL CALVISANO


Rigenerato dalla sosta che ha portato via con sé le scorie delle due battute d’arresto consecutive contro San Donà e Firenze, il San Gregorio si rituffa in campionato e riparte dalla prima della classe. Domenica (20 febbraio ore 14:30) al “Monti Rossi” di Nicolosi, infatti, è in programma lo scontro al vertice con gli etnei, secondi a quota 50 punti, opposti alla capolista Calvisano che guida la Serie A1 forte del mostruoso bottino di 64 punti. La compagine calvina sbarcherà in Sicilia da imbattuta, con 14 vittorie su altrettante gare sinora disputate. Calvisano, dunque, ancora senza macchia: ecco perché la sfida assume un fascino particolare ed un’importanza maggiore alla luce anche dell’alta posta in palio. In questa sfida, infatti, i punti valgono doppio, non tanto per rimettere in discussione il primo gradino della classifica, quanto - soprattutto per il San Gregorio - per aumentare il vantaggio sulle immediate inseguitrici e mantenere salda l’attuale posizione in graduatoria.
Gli etnei non potranno contare sull’apporto di Michael Poppmeier, il sudafricano, naturalizzato tedesco, che quest’anno si è distinto con la casacca verdeblù per le grandi qualità tecniche e per continuità di rendimento. Non si tratta di un’assenza momentanea bensì di un addio a Catania ed al San Gregorio. Il giocatore è dovuto rientrare in patria a causa di problemi familiari di una certa gravità e non farà ritorno in Sicilia. Un punto di forza in meno d’ora in avanti per il San Gregorio Catania, per di più nella fase cruciale della stagione con la formazione etnea che si sta giocando le sue chance di accesso ai play-off promozione. Proprio in vista del big match di domenica, dunque, la squadra verdeblù perde una pedina fondamentale: “Questo addio forzato a Mike Poppmeier non ci voleva proprio – ha commentato rammaricato il direttore amministrativo  Giuseppe Longo ci viene a mancare all’improvviso un uomo di spessore della nostra squadra che tanto bene ha fatto quest’anno con noi. Sono comunque convinto che sapremo sopperire a quest’assenza e raggiungeremo gli obiettivi prefissati ad inizio stagione. Al giocatore, che ringrazio per la professionalità dimostrata in questi mesi, faccio il mio più grande in bocca al lupo per la sua vita e la sua carriera agonistica.”

Nei giorni scorsi ha fatto rientro a Catania Edward Roche, il sostituto naturale di Poppmeier, impegnato in Inghilterra per questioni burocratiche. La seconda linea di origini neozelandesi, ma di passaporto britannico, si è già messo in mostra con la maglia del San Gregorio in occasione dell’ultima sfida interna con il Livorno, quando riuscì ad andare anche in meta all’esordio assoluto in Italia. Adesso il tecnico Arancio punterà proprio sulla coppia Grimaldi-Roche in seconda linea cercando di non intaccare in alcun modo gli equilibri della squadra.
Il gruppo in questi giorni è apparso carico come non mai. Ogni allenamento rappresenta una piccola tappa d’avvicinamento alla sfida col Calvisano che non si vuol fallire per nessuna ragione. Il match costituisce un’ottima opportunità di rilancio dopo gli ultimi scivoloni perché può riportare entusiasmo e ridare fiducia a tutto l’ambiente verdeblù.