domenica 2 ottobre 2011
PARCO GIOIENI: ABBANDONATO
Parco Gioeni purtroppo sembra essere abbandonato a se stesso, lampioni che non funzionano, fontanelle chiuse e tanta spazzatura. Questo grande parco ha enormi potenzialità ed è una risorsa per la città, ha detto Enzo Bianco complimentandosi per liniziativa Riviviamo la città dei volontari dellassociazione Diamoci Verso, stamattina al Parco Gioieni. Tanti giovani che con le loro magliette gialle e la loro pulizia straordinaria del parco ha aggiunto Bianco - hanno testimoniato un impegno civico di cui questa città ha bisogno. Hanno fatto un lavoro eccezionale, raccogliendo molti sacchi di rifiuti, frutto dell'inciviltà e dell'incuria. Parco Gioeni andrebbe curato e vigilato con molta più attenzione. Il parco è dei catanesi e non può essere lasciato al suo destino.
NICOLOSI, UN NUOVA POLITICA PER IL PARCO DELL'ETNA
Interessante e partecipato dibattito a Nicolosi sul tema “Questa terra è la nostra terra”, organizzato dall’associazione di promozione sociale Wivi Nicolosi-Gioventù Nicolosita Onlus e dalla sua presidente Sonia D’Arrigo, insieme all’associazione Cavalieri di San Nicola, per promuovere, sostenere e diffondere la valorizzazione del mondo rurale, all’interno del Parco dell’Etna, come opportunità di lavoro per i giovani e contestuale tutela dell’ambiente
Dal corso dei numerosi interventi dei relatori, moderati dal giornalista Carlo Lo Re, è emersa chiara e forte la necessità di rivedere il ruolo, le funzioni e i confini stessi dell’Ente Parco dell’Etna.
“Il Parco ha un difetto d'origine: un grave deficit partecipativo perché è stato calato dall’altro. I comuni furono informati, ma non coinvolti. Ricordo le reazioni di alcune comunità – ha detto Nello Musumeci, nel suo intervento -. Inoltre il Parco è arrivato tardi: l'abusivismo edilizio degli anni 60 e 70
aveva già fatto immani danni con quasi tutti spettatori attoniti di ciò che stava accadendo. Poi è mancata la capacità di cogliere l'opportunità dell'area protetta, le possibilità di sviluppo, un progetto complessivo. I Comuni non hanno avuto un ruolo o lo hanno avuto non da protagonisti. I risultati: nessuna crescita turistica, economica, d’immagine. Quali sono i rimedi? Sarebbe utile snellire gli organi gestionali, basterebbe un organo monocratico e il comitato tecnico-scientifico, rivedere alcuni confini per esaltare le varie aree e la loro vocazione tipica (agricola, turistica, ricettiva, naturalistica). E’ necessario coinvolgere gli investitori, i privati, il volontariato, operare in sinergia con gli Enti locali. Più complessivamente è necessario riproporre un ampio dibattito sull’Ente Parco dell’Etna, come opportunità non solo come organismo di tutela e di vincoli, ma anche di crescita e di sviluppo. Purtroppo è nato male e cresciuto peggio – ha concluso Musumeci – e per questo bisogna cambiare bruscamente rotta”.
Più o meno sullo stesso tenore gli interventi degli altri relatori, da quello del presidente della Provincia, Giuseppe Castigliane, che ha sottolineato la generalizzata politica del commissariamento portata avanti dalla Regione Siciliana, al deputato regionale Giovanni Barbagallo del Pd, che ha censurato l’opera di chi, ad alti livelli istituzionali, fa politica, ma solo per il proprio partito. Alcuni tecnici, come il commissario straordinario del Parco Ettore Foti, il commissario superiore del Corpo forestale, Gianluca Ferlito e il presidente del Comitato tecnico scientifico Marisa Vinciguerra hanno affrontato le difficoltà di gestione, protezione e salvaguardia di un’area così estesa e importante dal punto di vista ambientale e scientifico, caratterizzata da una costante emergenza che è quella vulcanica.Appassionato e storicamente interessante l’intervento di Adriana Laudani che fu la relatrice e l’estensore della legge istitutiva del parco dell’Etna all’inizio degli anni Ottanta: “Tutti dobbiamo assumerci le responsabilità per non essere riusciti a valorizzare questa opportunità e tutti dobbiamo contribuire e rilanciare e raggiungere questo obiettivo. Nessuno, da solo, può farcela: mettiamo insieme Istituzioni ed Enti per un grande progetto comune”
Il sindaco di Nicolosi Antonino Borzì ha portato t i saluti dell’amministrazione e auspicato un maggior coinvolgimento dei Comuni nella gestione del Parco.
NEWS PER LEI: IL CAFFE' ANTIDEPRESSIVO
Le donne che bevono due o più tazzine di caffè al giorno, purchè non decaffeinato, sono meno inclini alla depressione. E' quanto emerge da uno studio della Harvard Medial School pubblicato su Archive of International Medicine.
"Anche se non è chiara la correlazione - spiegano gli esperti - crediamo che la caffeina contenuta nel caffè alteri in maniera positiva la chimica del cervello".
La ricerca ha analizzato il comportamento di 50mila infermiere in USA.
L'AEDO DELL'ETNA ALL'ACCADEMIA DEGLI ZELANTI
L’Accademia degli Zelanti e dei Dafnici, in collaborazione con il Cine Foto Club “Galatea” di Acireale organizzano “Ginestre in fiore” – Incontro con Alfio Patti, L’Adeo dell’Etna.
Conferenza spettacolo della più alta tradizione culturale siciliana. L’Accademia, presieduta dal dott. Giuseppe Contarino, ospiterà l’Aedo dell’Etna, Premio “Aci e Galatea” 2011 nella propria sede in Via Marchese di Sangiuliano, 17 – Acireale (CT) – alle ore 18 – mercoledì 5 ottobre 2011.
Precederà l’esibizione una breve intervista condotta dal giornalista Salvatore Consoli, direttore responsabile del periodico Akis.
“L’iniziativa – sostengono gli organizzatori – vuole rappresentare un omaggio alla Sicilia e un’occasione di conoscenza della sua lingua, delle sue tradizioni, del suo folklore”.
L’artista etneo offrirà ai suoi estimatori brani e percorsi per molti inediti.
Ingresso Libero.
Conferenza spettacolo della più alta tradizione culturale siciliana. L’Accademia, presieduta dal dott. Giuseppe Contarino, ospiterà l’Aedo dell’Etna, Premio “Aci e Galatea” 2011 nella propria sede in Via Marchese di Sangiuliano, 17 – Acireale (CT) – alle ore 18 – mercoledì 5 ottobre 2011.
Precederà l’esibizione una breve intervista condotta dal giornalista Salvatore Consoli, direttore responsabile del periodico Akis.
“L’iniziativa – sostengono gli organizzatori – vuole rappresentare un omaggio alla Sicilia e un’occasione di conoscenza della sua lingua, delle sue tradizioni, del suo folklore”.
L’artista etneo offrirà ai suoi estimatori brani e percorsi per molti inediti.
Ingresso Libero.
sabato 1 ottobre 2011
PICCOLI SCHERMIDORI A ETNAPOLIS
Tanti piccoli campioni quelli che da ieri e fino a domani a Etnapolis (Belpasso) hanno provato a tirare di scherma con armi apposite e maschere protettive grazie al supporto di istruttori federali. L’iniziativa, denominata Fencing lab, punta a far conoscere la scherma a bambini, ragazzi e adulti per promuovere i Campionati del mondo di Catania che si svolgeranno dall’8 al 16 di ottobre e vedranno protagonisti 1085 atleti. Da ieri, dunque, centinaia e centinaia di bambini – ma anche ragazzi e adulti - nella Galleria della Città del tempo ritrovato, hanno indossato le coloratissime maschere in resina – azzurre, naturalmente – e impugnato spade e fioretti di plastica ingaggiando duelli e sognando di essere famosi spadaccini.
“Nel week end – ha detto Alfio Mosca, direttore del centro commerciale – da Etnapolis transitano decine di migliaia di persone, famiglie con bambini da sempre molto sensibili agli eventi sportivi. Ecco perché la scherma, con la sua nobile tradizione e i suoi valori, finisce con il dare ai nostri ragazzi un messaggio positivo".
Nei tre giorni del Fencing lab di Etnapolis saranno distribuiti a i bambini diversi tipi di gadget, ma già da ieri tutti volevano farsi fotografare e giocare con Fencie, un enorme ficodindia animato che è la mascotte dei Mondiali.
Il Fencing lab era stato presentato nei giorni scorsi con un incontro con i giornalisti cui avevano preso parte Sebastiano Manzoni, presidente del Comitato organizzatore dei Mondiali, e due schermidori della nazionale giovanile: Alberta Santuccio e Marco Fichera.
RUGBY, TRA UNA SETTIMANA INIZIA IL CAMPIONATO D'ECCELLENZA
Meno una settimana allo storico esordio nel campionato nazionale d’Eccellenza per il San Gregorio Catania Rugby. A tenere a battesimo la matricola verdeblù sarà la corazzata de I Cavalieri Prato: esordio al “Monti Rossi” di Nicolosi sabato prossimo, 8 ottobre, alle ore 14:30 (non alle ore 16:00 come il resto del programma della prima giornata, a parte il posticipo domenicale tra i campioni d’Italia del Petrarca Padova ed il Calvisano, l’altra new entry dell’Eccellenza 2011/2012). L’orario anticipato è stato ufficializzato dalla Federugby, che ha così determinato il programma della giornata inaugurale.
L’esordio è ormai vicino, ma il San Gregorio Catania continua a modellare l’organico da Top 10. Nei giorni scorsi sono stati messi a segno altri due importanti colpi di mercato (potrebbero essere gli ultimi, ma il condizionale è d’obbligo): sono sbarcati a Catania l’estremo italo-argentino Joaquin Todeschini, classe ’86 (nella foto), già protagonista in Italia con la maglia della Rugby Roma nel 2008, insieme al cavallo catanese di ritorno Raffaele Privitera, ruolo tallonatore, anch’egli venticinquenne. Todeschini (181 cm – 89 kg) è stato prelevato dal club argentino Atletico de Rosario, ex nazionale Pumas, con attitudini a ricoprire anche il ruolo di centro sulla linea dei trequarti. Privitera (183 cm – 94 kg), invece, dopo l’ultima stagione vissuta in A2 con l’Amatori Catania, è stato acquistato dal Rugby Colorno che deteneva il suo cartellino, società con cui è stato protagonista in A1 nelle stagioni passate. Entrambi sono già a Catania da giorni e si sono allenati col resto del gruppo, perfettamente in tempo in vista della presentazione ufficiale del San Gregorio Catania 2011/2012, prevista per martedì prossimo 4 ottobre, alle ore 10:30, al ristorante “La Grattugia” di Catania (viale Ruggero di Lauria, 4).
Nel contempo, sono stati aggregati in pianta stabile in prima squadra i giovani prodotti del settore giovanile Giansalvo Micale e Gianluca Sardella. Il primo, che si allena già da settimane col gruppo di Arancio, è un centro che può fungere anche da ala; il secondo, che rientrerà a breve, invece è un’ala pura dotato di grande velocità ed esplosività. Faranno parte del gruppo che affronterà l’avventura in Eccellenza: la realizzazione di un sogno per entrambi.
C’è chi va, c’è chi viene. Altri giovani talenti di belle speranze sono in partenza, direzione Cus Catania: Federico Re, Luca Ternullo e Giuseppe Frosini sono stati girati in prestito al club catanese di Serie C. Operazione facilitata dagli ottimi rapporti di collaborazione che intercorrono tra il San Gregorio e l’ente universitario catanese presieduto dal dott. Luca Di Mauro, da sempre vicino al club etneo.
Nel week end scattano i tornei giovanili Under 16 e Under 20. Nei giorni scorsi il Comitato regionale F.I.R. ha stilato i calendari juniores: entrambe le giovanili verdeblù faranno il loro esordio domani sul campo dell’Amatori Rugby Messina contro i rispettivi avversari di categoria.
Rimanendo sul tema giovani, sempre più lungimirante il lavoro del settore giovanile del San Gregorio Catania Rugby, curato da vicino dal responsabile Giacomo Granata ed in prima persona dal presidente Rudy Valastro. In conformità con le direttive federali, il club verdeblù ha dato una svolta all’attività del settore giovanile. È stato siglato, infatti, un importante accordo con il dirigente scolastico dell’Istituto Tecnico Industriale ”Galileo Ferraris” (Polivalente) di San Giovanni la Punta, prof. Ugo Pirrone: tale accordo consentirà l’avviamento al gioco del rugby agli alunni dell’istituto sul campo sportivo annesso al complesso scolastico Polivalente, con la guida dei tecnici federali della società etnea. L’accordo, curato dal prof. Giosuè Fiorenza, docente del “Ferraris”, apre la strada ad una sempre più attenta collaborazione anche con le scuole del territorio.
Altro accordo in via di definizione è quello con la dirigente della scuola media statale “Alberto Pluchinotta” di Sant’Agata li Battiati, prof.ssa Linda Piccione: il progetto “Gioca a Rugby” consentirà agli alunni di svolgere l’attività presso il campo “Daniela Molon” annesso all’istituto stesso. Un plauso, dunque, oltre che al settore giovanile verdeblù, va rivolto ai dirigenti delle scuole che hanno aperto gli impianti sportivi scolastici al territorio, consentendo così alla società San Gregorio Catania Rugby di lavorare con una maggiore serenità, vista soprattutto l’annosa carenza di impianti sportivi in tutta la provincia etnea.
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