sabato 2 luglio 2011

EMMA MARRONE A CALTANISSETTA

EMMA MARRONE


DOMENICA 3 LUGLIO
STADIO PIAN DEL LAGO
CALTANISSETTA

Dopo aver aperto l’unica data italiana del fenomeno internazionale Taylor Swift al Mediolanum Forum di Assago lo scorso 15 marzo, e tre tappe dell’attesissimo tour di Gianna Nannini (il 4 e 5 maggio a Roma, e il 14 maggio a Caserta) la vincitrice dell’edizione 2010 di Amici Emma Marrone arriva a Caltanissetta allo Stadio Pian del lago,tappa Siciliana del suo primo tour live, dove si esibirà dal vivo domenica 3 luglio alle ore 21,30.

In scaletta la giovane artista salentina – che dopo la vittoria ad Amici si è affermata al grande pubblico con l’enorme successo sanremese –  proporrà i brani del suo album di debutto “Oltre”, pubblicato da Universal e già triplo disco di Platino (arrivato subito al 1° posto della classifica degli album su iTunes) e del secondo lavoro “A me piace così”, pubblicato sempre da Universal e da poco uscito in una nuova edizione arricchita di tre brani inediti, già disco di Platino. Tra i brani di quest’ultimo anche il nuovo singolo, “Io Son Per Te l’Amore”, in radio dal 15 aprile.

Biglietti in prevendita  presso i circuiti abituali:
GREENTICKET  - BOX OFFICE CATANIA - BOX OFFICE PALERMO - TICKETTANDO.
Per informazioni in anteprima e posti riservati iscriviti alla mailing list di http://www.musicaesuoni.it/   infoline 095/7222327



PALLAVOLO DA SPIAGGIA, LA TAPPA CATANESE


Si è aperta con le gare di qualificazione la terza tappa del Campionato Italiano di beach volley 2011, in corso di svolgimento al lido “Le Capannine” di Catania. L’appuntamento siciliano, dedicato alle coppie femminili, nella prima giornata ha visto scendere in campo sei formazioni, che si sono giocate gli ultimi posti disponibili per il tabellone principale. Esordio positivo per Alessandra Camarda e Valentina Fiorin, quest’ultima alla prima assoluta nella manifestazione tricolore, qualificatesi di slancio in virtù del doppio 2-0 ottenuto contro Perrotta-Marini e Carraro-Banella. Ok anche Panigalli-Montani, vittoriose al termine di un match molto combattuto su Fondi-Bettiol. Più sofferto il cammino di  Perrotta-Marini e Carraro-Banella che dopo aver perso la prima gara si sono riscattate negli incontri decisivi per l’accesso al main draw.  Domani a partire dalle prima mattinata inizieranno gli incontri del tabellone principale, che vedono Fanella-Campanari teste di serie N.1, davanti alla coppia di casa Mazzulla-Lo Re, in cerca di rivincita, dopo la sconfitta di Cosenza. Tra le formazioni al via, le azzurre Benazzi-Orsi Toth, reduci dalla rassegna mondiale che nelle scorse settimane ha infiammato Roma. A partire dalle ore 18, domani Sky Sport 2 trasmetterà in diretta una gara del secondo turno del tabellone vincenti, valida per l’entrata in semifinale.
Tabellone principale: Campanari-Fanella; Mazzulla-Lo Re; Pini-Bulgarelli; Giogoli-Toti; Scardigno-Menon; Chiavaro-Peluci Xavier; Cavalluzzi-Foniciello; Dal Canto-Casadei; Allegretti-Stacchiotti; Orsi Toth-Benazzi; Cecato-Ferrara; Malerba-Ribeiro Hollanda; Panigalli-Montani; Carraro-Banella; Marini-Perrotta; Camarda-Fiorin.
Televisione: Le immagini televisive del “Del Monte Beach Volley Tour 2011” saranno curate da Sky Sport 2 che in occasione della tappa di Catania, domani trasmetterà una gara in diretta (18-19), mentre domenica le due finali a partire dalle ore 18.
Calendario: 1-3/7 Catania (femminile); 8-10/7 Lecce; 15-17/7 luglio Vasto; 21-24/7 Benevento; 29-31/7 Cesenatico. Le finali si svolgeranno a San Salvo (6-7 agosto) per quanto riguarda il settore femminile e Jesolo (20-21 agosto) per gli uomini.

venerdì 1 luglio 2011

DA RE BA UNA MOSTRA PE IL GIARDINO DELLA KOLIMBETRA

Finissage della mostra

Crisalide

di Marco Spartà

promossa dal FAI e FAI giovani

Domani 2 Luglio h 19,30
con spettacolo conclusivo a cura di Giuseppe Calì

Reba via A. di Sangiuliano 138
Catania



Mostra personale di Marco Spartà per il Fai Giovani della Delegazione di Catania: insieme per il giardino della Kolimbetra (AG),
bene FAI in Sicilia.
Finissage, con recital di poesia, a cura di Giuseppe Calì, Sabato 2 LUGLIO ore 19, Re. Ba.
Il ricavato verrà devoluto al giardino della Kolimbetra
http://www.fondoambiente.it/beni/giardino-della-kolymbetra-.asp

"Ciò che la fotografia riproduce all'infinito ha avuto luogo una sola volta: essa ripete meccanicamente ciò che non potrà mai più ripetersi esistenzialmente.
In essa, l'avvenimento non si trasforma mai in altra cosa."
Roland Barthes

il gruppo FAI Giovani della delegazione FAI di Catania è lieto di coinvolgevi in “Crisalide” personale fotografica di Marco Spartà per il FAI, presso la sede “Re Ba”, via di San Giuliano n° 138, da martedì 28 giugno a sabato 2 luglio, dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle ore 17:00 alle 20:00.
La mostra fotografica nasce dalla volontà dell’autore, apprezzato fotografo ed appassionato sostenitore del FAI, di contribuire alla causa della Fondazione devolvendo ad essa il ricavato della vendita di alcune sue opere esposte in questa personalissima ed originale mostra dedicata al paesaggio.
L’intero ricavato sarà devoluto a favore dei lavori di mantenimento della KOLIMBETRA, bellissimo giardino di agrumi con ipogei del V° secolo A.C. ubicato nella Valle dei Templi di Agrigento e concesso al FAI dalla Regione Siciliana ben 10 anni fa.
Il vernissage avrà luogo martedì 28 giugno alle ore 19:00 con presentazione da parte dell’autore e della Delegazione FAI di Catania, alla presenza di illustri ospiti esperti nel campo della Fotografia, Rossella Pezzino De Geronimo e Salvo Panebianco; sabato 2 Luglio alle ore 19:00, sempre nello spazio “Re Ba”, è previsto un evento di chiusura dal titolo “Di Cuore e di Terra”: versi, parole e musica per l’Ambiente a cura del nostro amico, poeta e regista, Giuseppe Calì.
Arte e ambiente: ecco un connubio ideale per la salvaguardia del nostro pianeta. Attori, poeti e musicisti insieme per sensibilizzare e richiedere maggiore attenzione verso il mondo che ci ospita.
Ringraziamo Marco Spartà per il gesto di rispetto e generosità nei confronti del FAI e l’Ing. Vittorio Graziano, appassionato fotografo, per la preziosa ed amichevole collaborazione nella selezione delle opere e nell’organizzazione dell’evento

OFTBALL, SCONTRO AL VERTICE

Wild Think contro Paternò, Catania Warriors turno di riposo

Scontro al vertice per le ragazze della Wild Think Catania Softball. Le etnee questo fine settimana in occasione dell’ultima giornata del girone di ritorno del campionato di serie B, incontreranno il Paternò Baseball, secondo in classifica, per una esaltante sfida valida per il primato. La corsa verso i play off delle ragazze di Consiglio domenica quindi passerà da una sfida dal sapore entusiasmante, per l’unica squadra del girone che non ha mai perso dall’inizio del campionato. Una sola partita divide il Paternò e le Wild Think Catania Softball. Per le paternesi questo incontro rappresenta l’ultima possibilità per riagganciare al vertice la squadra allenata da Maurizio Imperio, che dichiara di aver preparato “con serenità l’incontro, confidando nella grinta e coesione delle proprie ragazze. Spero di chiudere domenica il discorso campionato distanziando il Paternò di due lunghezze. – continua il Manager Imperio -  Siamo consapevoli che non sarà un incontro facile perché il Paternò, squadra di ottimo livello tecnico, arriverà agguerrito più che mai. Ma ci siamo preparati con la massima attenzione ed anche noi abbiamo una grande carica agonistica e giochiamo in casa”.
La partita si disputerà al Campo IV Novembre di Catania, domenica 3 luglio 2011  ore 10.00.
Nel torneo di serie C, il Catania Warriors domenica invece osserverà un  turno di riposo che permetterà al Manager Consiglio di recuperare al meglio i tanti infortunati.

RIFIUTI, UNA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE


RIFIUTI: LA DESTRA, SERVE UN NUOVO MODELLO DI RACCOLTA E SMALTIMENTO
Presentata in conferenza stampa a Catania la proposta del movimento politico La Destra-Alleanza siciliana per la definizione di un nuovo modello del sistema di raccolta dei rifiuti. L’iniziativa era stata annunciata dal gruppo consiliare alla Provincia di Catania composto da Enzo D’Agata, Gaetano Distefano e Giuseppe Mistretta, che ha deciso di non partecipare alla votazione della delibera di adeguamento al nuovo sistema introdotto dalla legislazione regionale con l’Ato unico.
Ad esporre alla stampa la proposta de La Destra – che si ricollega a un’analoga iniziativa per la modifica del c.d. Decreto Ronchi – è stato il capogruppo Enzo D’Agata. In sintesi, il disegno di legge prevede la soppressione delle società Ato, l’assegnazione delle competenze per la raccolta rifiuti ai Comuni e per lo smaltimento degli stessi alle Province. Il personale dipendente degli Ato, per dare luogo alla competenza prevista, con norma transitoria verrebbe a essere trasferito presso le Province Regionali.
«La nostra iniziativa – ha dichiarato il segretario regionale, Gino Ioppolo – prende le mosse dall’analisi delle difficoltà oggettive manifestate dalle società d’ambito siciliane nella gestione del rapporto con i comuni (soci delle stesse) e per la giusta efficienza del servizio. Non è un mistero che troppe volte le città siciliane siano state invase da rifiuti e che il meccanismo farraginoso posto dall’attuazione del riforma che ha introdotto le società d’ambito, fatte salvi alcuni esempi positivi, abbia nel complesso mostrato crepe. Anche l’intervento del legislatore, in riforma, altro non è se non la presa d’atto dell’esistenza di disservizi e costi dissennati a carico dei cittadini».
Il segretario provinciale de La Destra, Ruggero Razza, ha annunciato che «il partito etneo entro il 30 settembre fornirà un contributo importante per la raccolta delle firme (ne servono almeno diecimila) e per aprire, come annunciato dal consigliere D’Agata, la nostra proposta a tutte le forze politiche e sociali che vogliano condividerne gli obiettivi».
Nel corso della conferenza stampa, i consiglieri comunali Gemma Lo Presti e Manfredi Zammataro, hanno esposto le ragioni per le quali nella scorsa seduta di Consiglio hanno votato contro la delibera sulla tassa rifiuti, rivendicando alla responsabilità dell’opposizione di Destra il merito di aver salvaguardato il numero legale della seduta.
Presenti alla conferenza stampa anche il vicepresidente della Provincia, Giovanni Ciampi, e il vicesegretario regionale, Rosaria Leonardi.

UN EROE SEMPLICE


Organizzato dall’Associazione SiciliAntica e dal Laboratorio della Legalità, con il patrocinio del Comune di Corleone, si terrà sabato 2 luglio 2011 alle ore 18 presso il Laboratorio della Legalità di vicolo Colletti a Corleone la presentazione del libro “Un eroe semplice - in memoria del Carabiniere Clemente Bovi”, di Alfonso Lo Cascio, Giuseppe Cusmano, Vito Andrea Bovi.
Dopo i saluti del sindaco Antonino Iannazzo, di Mauro Di Vita, Consigliere provinciale, e di Calogero Parisi, presidente Laboratorio della legalità è previsto l’intervento dello storico Michelangelo Ingrassia, dell’università di Palermo, e dei rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri. Saranno presenti gli autori. A coordinare i lavori Giuseppe Lo Bianco, direttore de “I quaderni dell’Ora”.



Scheda del libro
Titolo: Un eroe semplice, in memoria del carabiniere Clemente Bovi
Autori: Alfonso Lo Cascio, Giuseppe Cusmano, Vito Andrea Bovi
Casa editrice Arianna - pagg. 144 con foto b/n e colori

Il libro è il racconto di un giovane carabiniere, Clemente Bovi, ucciso alle porte di Corleone nel settembre del 1959 durante una rapina. Il lavoro ne ripercorre i vari momenti: dal vero e proprio agguato nella notte, con il gesto eroico del militare colpito alle spalle da due scariche di lupara, alla ricerca degli assassini da parte delle forze di polizia e dei carabinieri, fino alla scoperta di una vera e propria associazione a delinquere composta da banditi, tutti di Gibellina, specializzati in quella forma di rapina cosiddetta “a passo”. Durante il successivo processo saranno accusati di circa otto azioni criminose consumate negli ultimi tre anni nel triangolo compreso tra le provincie di Palermo, Trapani e Agrigento. Poi le varie fasi del dibattimento che si svolge davanti la Corte di Assise di Palermo dove verrà scritta una bella pagina di storia giudiziaria siciliana. Ed infine il processo di Bari, tribunale in cui viene trasferito per legittima suspicione, con la sua tragica e discutibile conclusione. Sullo sfondo gli ultimi bagliori del banditismo siciliano ormai alla fine della parabola criminale, e di una magistratura giudicante, chiamata in quegli anni a decidere su gravi fatti di sangue, spesso più attenta al formalismo che alla reale ricerca della verità. Il libro fornisce uno spaccato dell’isola tra gli anni cinquanta e sessanta del secolo scorso, di quel lungo ed interminabile dopoguerra, e dedicato ai tanti carabinieri, spesso sconosciuti, che hanno sacrificato la loro vita in terra di Sicilia, affinché la legalità e la giustizia non soccombessero alla barbarie criminale.

Una macchina percorre veloce la statale 118 in direzione di Corleone, il paese dell’entroterra tristemente noto per essere un centro ad alta densità mafiosa. Ma non è la destinazione finale. I due individui a bordo della Fiat 1100 grigia hanno appena attraversato il bo­sco della Ficuzza: un’oasi verdeggiante e intricata di giorno, che la notte si tinge di un nero intenso, impenetrabile. Ma l’uomo accanto al guidatore sembra non curarsene, mentre sistema meglio la pistola d’ordinanza che aveva conservato all’interno del cruscotto. Anche se non indossa la divisa è un carabiniere. Classe 1926.
Improvvisamente il conducente frena bruscamente l’auto: al centro della carreggiata, sono apparsi alcuni massi che ostruiscono il passaggio, mentre, sul ciglio della strada, nota altre autovetture ferme. Un incidente, pensa, e rallenta. Ma appena il veicolo si ferma dal buio sbucano alcuni uomini armati che intimano ad entrambi di uscire dall’abitacolo e mettersi “faccia a terra”. Il militare finge dapprima di ubbidire, poi, impugnata la pistola, si lascia scivolare nella piccola scarpata che costeggia la strada. E da lì risponde al fuoco dei banditi presi alla sprovvista da quella inattesa manovra: sei colpi in direzione di quelle figure armate che si stagliano nello sfondo oscuro della notte. Si sente un grido, poi un altro: due rapinatori sono stati colpiti. Il carabiniere allo­ra cerca con coraggiosa determinazione di riconquistare la strada per affrontare un terzo bandito. Ma da dietro si materializzano due uomini che aprono il fuoco colpendolo al fianco e alla schiena. L’uomo indietreggia poi cade riverso ai piedi della piccola scarpata, la faccia a contatto con la nuda terra, mentre dalle ferite il sangue sgorga copioso. “Sangue di eroe”, scriveranno tre anni dopo i giudici di Palermo. L’uomo che agonizza sul terreno di contrada “Case Moscato” alle porte di Corleone si chiama Clemente Bovi. È l’8 settembre dell’anno 1959.
(dal Prologo)

CALCIO DA SPIAGGIA, IL CATANIA BATTE LA ROMA


Il non mollare mai. Il non cedere mai un passo anche quando il destino sembra girarti le spalle. Questo è il Catania Beach soccer, oggi, di Fabrizio Belluso. Una squadra sfacciatamente forte, consapevole della sua forza, con molti punti fisiologici ancora da migliorare, ma con una capacità di reazione paragonabile solo alle squadre blasonate. Con tanta sofferenza è andata in porto l’ennesima vittoria, la seconda in campionato, contro la forte Roma di Carotenuto, Madjer e Belchior. Una gara strana, nata male con la rete a freddo  di Carotenuto, splendida la sua sforbiciata, che ha scompaginato un po’ i piani al roster rossazzurro.
Juninho e compagni però non hanno accusato il colpo e da li in poi hanno menato le danze producendo azioni, spettacolo ma anche errori grossolani sotto porta. Emblematico il tabellino del primo tempo: Roma registrava un tiro e un gol, mentre Catania masticava amaro con 9 conclusioni nello specchio, due pali ma zero reti. La filastrocca nella ripresa non cambiava, anzi il rammarico diventava paradosso quando i pali e i legni in generale diventavano sei e le occasioni sventata dal portiere capitolino salite a 18. Giornata di grazia per Merola che prendeva qualsiasi cosa e Roma arroccata dietro a subire per tutta la seconda frazione.
Non facile il momento da gestire per il team etneo, con Belluso abile a serrare i ranghi, invitando alla calma e alla tranquillità generale. Cosi il terzo tempo consegnava un finale al cardiopalma con un susseguirsi di emozioni e gol. Rabbia assoluta quando dopo altri quattro tentativi e due traverse rossazzurre, Roma pareva beffare definitivamente Catania con il raddoppio. Qui, però, ancora una volta il cuore rossazzurro non si faceva pregare e il verdeoro Buru metteva dentro, in rovesciata con l’ausilio della traversa, l’immediato 2-1. Assalto etneo nei minuti finali, un aggressione totale nell’area avversaria che portava al giusto e sacrosanto pareggio, con Fred abile a girarsi nello stretto battendo l’indemoniato Merola. 2-2 e ancora un minuto da giocare, un infinita nel beach soccer. Salgueiro cominciava il suo pomeriggio sventando con due interventi d’istinto i tentativi di Madjer, mentre il palo di Sosa graziava Catania. A sua volta Buru lanciato due volte in contropiede sprecava sul più bello la rete della vittoria. Gli extratime non consegnavano nulla, solo il dominio dei rossazzurri per tre minuti, Roma non toccava palla, per di più Buru aveva sul piattone destro la palla della vittoria ma ancora Merola diceva di no.
Il triplice fischio della terna arbitrale apriva le porte ai rigori, lotteria sadica nel beach del chi sbaglia paga e va a casa. Qui ecco entrare in scena “Ice-Salgueiro” che a mano aperta era pronto a recitare e respingere da attore protagonista il rigore di Carotenuto. Juninho da fine spadaccino, infine, infilava Merola con il penalty finale che portava Catania al successo. Giusta vittoria per una gara assurda, dominata in lungo e in largo dai rossazzurri che devono solo recriminare per gli sprechi sotto porta. Successo da due punti per chi vince con l’extratime, e non  tre, in attesa del prossimo impegno firmato Lamezia Terme nel tentativo di chiudere nel migliore dei modi questa prima tappa di campionato.