lunedì 14 febbraio 2011
sabato 12 febbraio 2011
ARTE RESTAURATA 2
Si terrà domani, Domenica 13 Febbraio 2011 alle ore 19.00 nella chiesa madre di San Giovanni Battista, la conferenza di presentazione ufficiale delle quattro antiche tele recentemente restaurate su interessamento del parroco don Giovanni Mammino.
Nel corso della serata, dopo i saluti iniziali dello stesso parroco, interverranno lo storico ed appassionato d’arte professor Santo Castorina, con una relazione sulla vita e le opere acesi di Giacinto Platania e Matteo Desiderato, l’autore del restauro sulle tele “Il battesimo di Gesù al Giordano”, “La Madonna del Rosario” e “Canonico Salvatore Spina”, Edoardo Anastasi, e Raffaella Greca che ha curato il recupero della tela “Santa Venera”.
Previsti, inoltre, gli interventi del soprintendente ai Beni culturali della Provincia di Catania Vera Greco, del direttore dell’ufficio Beni culturali della Diocesi di Acireale don Salvatore Coco, della funzionaria della soprintendenza catanese Carmela Cappa, e del consigliere della Provincia Regionale di Catania Gianluca Cannavò.
Alla presentazione, infine, sono attesi anche il sindaco di Acicastello Filippo Drago con il suo vice Sebastiano Romeo ed i consiglieri comunali di Acitrezza.
Dopo anni di attesa, e numerose sollecitazioni da parte di don Giovanni Mammino alle istituzioni, lo scorso anno la Regione Siciliana attraverso la Soprintendenza di Catania ha inviato il finanziamento per la riqualificazione dei preziosi quadri “Il battesimo di Gesù al Giordano”, “La Madonna del Rosario” e “Can. Salvatore Spina”, affidandoli all’alta sorveglianza della dottoressa Cappa e la pregevole manodopera del maestro Anastasi.
Le tre opere necessitavano di un intervento urgente in quanto lacerate, deteriorate, bucate in alcuni punti o ritoccate in passato in modo maldestro. La prima è quella de “Il battesimo di Gesù al Giordano”, attribuita a Giacinto Platania, la pala d’altare più antica e punto focale della devozione dei trezzoti al santo patrono. Allo stato attuale non si hanno notizie certe ma sembra che il dipinto fu eseguito su commissione del Principe Stefano Riggio, feudatario di Aci Sant’Antonio e Filippo, residente nel periodo estivo nel suo palazzo alla “Trizza”.
La seconda è la tela “La Madonna del Rosario”, che si può ammirare nella navata laterale della chiesa, opera dai colori chiari e nitidi di Matteo Desiderato e commissionata per la chiesa di Acitrezza alla fine del settecento.
Infine, il ritratto del “Can. Salvatore Spina”, arciprete di Acitrezza dal 1808 al 1847 e decano del capitolo collegiale della chiesa madre di Aci San Filippo. Quest’ultima tela, che possiamo ammirare in sagrestia, ha messo a dura prova la pazienza del restauratore a causa dello stato di degrado e per gli interventi maldestri avuti in precedenza.
Sempre lo scorso anno, invece, la Provincia Regionale di Catania, su interessamento del consigliere Cannavò, ha finanziato il restauro della pregevole tela raffigurante Santa Venera, patrona della città e diocesi di Acireale.
Il dipinto è una delle prime opere custodite nella chiesa “della Trizza”, così come risulta dagli inventari del 1686, ed è stato abilmente ripristinato dai restauratori Raffaella Greca e Giuseppe Gervasi per conto del “Centro di conservazione e restauro” del Castello di Calatabiano, nonostante presentasse antiche manomissioni e una vistosa usura.
«Siamo davvero soddisfatti perché, dopo moltissimi anni, le istituzioni cominciano a prendere in considerazione i beni culturali di Acitrezza, soprattutto quelli come le tele della chiesa madre, destinati ad un inesorabile deterioramento – afferma il parroco.
Occorre adesso proseguire con ulteriori nuovi interventi finalizzati al restauro, alla conservazione e alla fruizione delle opere d’arte e delle strutture che ci appartengono e che testimoniano la lunga storia di fede della comunità cristiana di Acitrezza, e per questo chiediamo ancora una volta il sostegno da parte di Provincia e Regione. »
BENVENUTO PIEMONTESE
"La festa dell’Unità Nazionale, istituita dal Governo e fortemente voluta dal Presidente Napolitano, cade come una vera e propria manna su una classe dirigente sonnolenta e su politici incapaci di parlare alla gente, se non attraverso messaggi scandalistici o, comunque, qualunquistici.
Sono un fervente sostenitore dei valori del Risorgimento e della sacralità del nome d’Italia.
Convengo, tuttavia, che i motivi che condussero alla proclamazione del Regno d’Italia non sempre furono i più nobili.
In qualsiasi modo, però, si voglia pensare, un po’ di rispetto per ragazzi che offrirono la loro giovane vita e versarono generosamente il loro sangue non guasterebbe!
Lasciamo alla ricerca storica( quella vera e non interessata o agiografica) il peso di esprimersi su come sarebbe stata la nostra penisola se ancora in Sicilia ci fossero i Borboni e a Roma governasse il Papa; noi possiamo solo prendere atto che l’Unità d’Italia c’è stata e che gli Italiani, in grandissima parte, intendono unirsi ad un’ altra Realtà, sogno di molte generazioni: l’Europa!
Sarà compito dei politici seminare bene per raccogliere i frutti migliori.
Al Presidente Lombardo(al quale peraltro va riconosciuta la volontà di cementare i valori unitari anche attraverso la nomina del piemontese Ludovico Albert alla guida della formazione professionale siciliana), che solo ieri ribadiva che “l’ Unità d’Italia è stata una vera iattura per il sud” mi permetto obiettare che la vera iattura per la nostra isola sono stati decenni di malgoverno,di corruzioni, malversazioni, clientele ed interessi di bottega, che hanno impedito ai siciliani un ordinato e moderno sviluppo, sfruttando ingenti finanziamenti e le intelligenze sicule a benefizio di tutti.
La riprova? L’ ARS non approva dal dicembre scorso una legge, c’entra qualcosa con l’Unità d’Italia?".
(Salvo La Porta, consigliere provinciale di Enna, Pdl)
venerdì 11 febbraio 2011
PALLANUOTO MASCHILE, SFIDA TRA VULCANI
La consapevolezza di esserci, la voglia di misurarsi nella più grande sfida di questa prima parte del campionato di pallanuoto maschile di Serie A2.
Domani sarà Acquachiara Napoli-Strano Light Nuoto Catania: 27 punti da una parte, 27 dall’altra. 54 totali su 54 disponibili.
Il top della pallanuoto di Serie A2 girone meridionale, domani farà tappa a Napoli, dalle ore 16 e 30, per il match d’alta quota che vale la vetta della classifica.
Un cammino speculare per entrambe le formazioni: “Giocheremo a viso aperto – ha sottolineato il direttore generale Francesco Scuderi - , consapevoli dell’importanza della gara e sereni di non aver nulla da perdere. L’Acquachiara è la squadra costruita per vincere, e domani dovrà dimostrare tutto il proprio valore. Venderemo cara la pelle, questo è certo, sereni di avere già fatto più di quanto messo in preventivo ad inizio stagione”.
NOTIZIARIO - Settimana d’allenamento intensa, nonostante qualche intoppo fisico di troppo, per i ragazzi di Giuseppe Dato. Si cercherà di recuperare fino a qualche istante prima della gara Giorgio Torrisi (problema al timpano), mentre non saranno della gara Giuseppe Iuppa, fermato dal giudice sportivo, e Brian Torrisi, infortunato.
Prima convocazione invece in prima squadra per il classe ’95 Parmessur Yashveer, elemento di spicco dell’Under 17 etnea, allenata dal professore Rosario Sforza.
Domani sarà Acquachiara Napoli-Strano Light Nuoto Catania: 27 punti da una parte, 27 dall’altra. 54 totali su 54 disponibili.
Il top della pallanuoto di Serie A2 girone meridionale, domani farà tappa a Napoli, dalle ore 16 e 30, per il match d’alta quota che vale la vetta della classifica.
Un cammino speculare per entrambe le formazioni: “Giocheremo a viso aperto – ha sottolineato il direttore generale Francesco Scuderi - , consapevoli dell’importanza della gara e sereni di non aver nulla da perdere. L’Acquachiara è la squadra costruita per vincere, e domani dovrà dimostrare tutto il proprio valore. Venderemo cara la pelle, questo è certo, sereni di avere già fatto più di quanto messo in preventivo ad inizio stagione”.
NOTIZIARIO - Settimana d’allenamento intensa, nonostante qualche intoppo fisico di troppo, per i ragazzi di Giuseppe Dato. Si cercherà di recuperare fino a qualche istante prima della gara Giorgio Torrisi (problema al timpano), mentre non saranno della gara Giuseppe Iuppa, fermato dal giudice sportivo, e Brian Torrisi, infortunato.
Prima convocazione invece in prima squadra per il classe ’95 Parmessur Yashveer, elemento di spicco dell’Under 17 etnea, allenata dal professore Rosario Sforza.
INTERVISTA VIDEO A FRANCESCO SCUDERI – Nell’apposita sezione Nuoto Catania Tv Web del portale ufficiale della Strano Light Nuoto Catania (http://www.nuotocatania.it/), sarà possibile vedere l’intervista a 360° al direttore generale della società catanese di pallanuoto Francesco Scuderi: tanti gli argomenti trattati, dalla sfida contro l’Acquachiara, all’imbattibilità stagionale tra prima squadra e giovanili, passando per l’elogio a Giuseppe Dato e le prospettive future.
LA SCULTURA DELL'OTTOCENTO TRA ROMANTICISMO E VERISMO
Organizzato dall’Associazione SiciliAntica si terrà, sabato 12 febbraio 2011 alle ore 16,30, presso l’auditorium del Liceo scientifico “N. Palmeri” a Termini Imerese, il Corso di Storia dell’Arte. La lezione prevista avrà per titolo “La scultura dell’Ottocento tra romanticismo e verismo” e sarà tenuta da Claudio Paterna, dirigente ai beni storici, artistici, iconografici ed etnoantropologici del Centro regionale per il restauro. A coordinare l’incontro Alfonso Lo Cascio, della Presidenza Regionale di SiciliAntica. Il Corso si concluderà sabato prossimo, 19 febbraio, con una lezione dal titolo “Francesco Lojacono maestro dell’Ottocento” e sarà tenuto da Davide Lacagnina, docente di Storia della critica d’arte contemporanea, Scuola di specializzazione in beni storico artistici presso l’Università di Siena. L’incontro si terrà preso l’aula Consiliare (ex caserma la Masa) in Via Garibaldi sempre a Termini Imerese. Domenica 20 è invece prevista la visita guidata alla Collezione Sinatra ad Agrigento e a Palma di Montechiaro, la Donnafugata del Gattopardo. Per informazioni: SiciliAntica, Via Ospedale Civico, 32 - Termini Imerese Tel. 091 8112571 - 346 8241076 E-mail: terminiimerese@siciliantica.it
giovedì 10 febbraio 2011
CULTI E MITI
SiciliAntica Sede di Agrigento
venerdì 11 febbraio, ore 16,30
presso Aula C.I.C. dell’Istituto Professionale per i Servizi Commerciali e Turistici "Nicolò Gallo", Via Quartararo - Contrada Calcarelle (di fronte al Polo Universitario), Agrigento
"Culti e miti nella Sicilia centro-meridionale: fonti iconografiche, fonti letterarie e testimonianze archeologiche"
conferenza di Simona Modeo, archeologa,. segretaria regionale SiciliAntica
venerdì 11 febbraio, ore 16,30
presso Aula C.I.C. dell’Istituto Professionale per i Servizi Commerciali e Turistici "Nicolò Gallo", Via Quartararo - Contrada Calcarelle (di fronte al Polo Universitario), Agrigento
"Culti e miti nella Sicilia centro-meridionale: fonti iconografiche, fonti letterarie e testimonianze archeologiche"
conferenza di Simona Modeo, archeologa,. segretaria regionale SiciliAntica
IL PESCE E IL PESCATORE
Cari amici, sono molto lieto di presentarvi la nascita di un progetto di scrittura che parte da lontano. Ne ha già “parlato” Affari Italiani con questo bello spazio allestito da Antonio Prudenzano (che ringrazio!).
Si tratta dell’imminente uscita di un racconto lungo a quattro mani scritto da me e da Simona Lo Iacono. Qualcuno di voi ne era già a conoscenza, per qualcun altro sarà una sorpresa.
Il titolo del libro è “La coda di pesce che inseguiva l’amore” (qui accanto la copertina). Lo pubblica l’editore siciliano Sampognaro & Pupi. Si tratta di una fabula per adulti ambientata a Portopalo di Capo Passero (paese marinaro della provincia di Siracusa) nel 1860, nata dall’idea di un pesce che insegue un giovane pescatore (in un’ottica, dunque, ribaltata… almeno, apparentemente). Una fabula d’amore e morte che denuncia l’incapacità di condividere, che evidenzia come le contrapposizioni esasperate e la brama di possesso possono uccidere il sogno; e come la bellezza - spesso - viene trafitta dall’incapacità di dare spazio all’apertura e alla consapevolezza necessarie per poterla contemplare.
Per altre notizie vi rimando alla citata pagina di Affari Italiani (dove potrete leggere, in esclusiva, l’incipit della storia) e al blog letteratitudine (dove troverete le date e i luoghi dove presenteremo il libro).
Si tratta dell’imminente uscita di un racconto lungo a quattro mani scritto da me e da Simona Lo Iacono. Qualcuno di voi ne era già a conoscenza, per qualcun altro sarà una sorpresa.
Il titolo del libro è “La coda di pesce che inseguiva l’amore” (qui accanto la copertina). Lo pubblica l’editore siciliano Sampognaro & Pupi. Si tratta di una fabula per adulti ambientata a Portopalo di Capo Passero (paese marinaro della provincia di Siracusa) nel 1860, nata dall’idea di un pesce che insegue un giovane pescatore (in un’ottica, dunque, ribaltata… almeno, apparentemente). Una fabula d’amore e morte che denuncia l’incapacità di condividere, che evidenzia come le contrapposizioni esasperate e la brama di possesso possono uccidere il sogno; e come la bellezza - spesso - viene trafitta dall’incapacità di dare spazio all’apertura e alla consapevolezza necessarie per poterla contemplare.
Per altre notizie vi rimando alla citata pagina di Affari Italiani (dove potrete leggere, in esclusiva, l’incipit della storia) e al blog letteratitudine (dove troverete le date e i luoghi dove presenteremo il libro).
Massimo Maugeri
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