giovedì 22 settembre 2011

VOLLEY, B1 FEMMINILE: L'ORIZZONTE TREMESTIERI SI PREPARA ALL'ESORDIO


Entra nel vivo la preparazione per la Messaggerie Orizzonte Tremestieri che parteciperà per la prima volta al campionato di Serie B1 femminile. Stasera la squadra, agli ordini di Piero Maccarone (nella foto), disputerà il secondo allenamento congiunto della stagione (PalaSpedini, dalle 19) di Catania contro la Pallavolo Sicilia di Agata Licciardello (Serie B2).
Sabato si disputerà la prima amichevole della stagione in casa della Costanzo Siracusa di Paolo Collavini. Sarà un test probante contro una squadra, quella siracusana, che si ripresenta sul palcoscenico nazionale con l’obiettivo di fare bene. L’appuntamento è alle 18,30 alla palestra Akradina di ronco a via Damone, che così torna ad ospitare, dopo due anni, la pallavolo che conta.
Il precampionato entra quindi in una fase cruciale. Definite anche le prossime amichevoli Orizzonte-Golem Cinquefrondi (30 settembre, PalaClan), Orizzonte-Costanzo Siracusa (1 ottobre, ore 18), Orizzonte-Heraclea Gela (6 ottobre, ore 19; Tremestieri), Orizzonte-Heraclea (9 ottobre, torneo Peppe Maira San Cataldo)
PARLA PIERO MACCARONE. Alla vigilia del secondo test stagionale parla il tecnico Piero Maccarone che traccia le linee guida di questa prima parte di una stagione che si annuncia ricca di emozioni.
“C'è sicuramente la voglia di mantenere a tutti costi la B1 che ci siamo conquistati con tanto sudore e sacrificio lo scorso anno continuando ad essere un riferimento per il movimento pallavolistico catanese:questo aspetto ci rende orgogliosi e ci stimola a fare bene. L'obiettivo, oltre a mantenere il titolo, è quello di esprimere un bel gioco e divertire chi ci segue durante le gare casalinghe (sono in molti).
Nessuna tabella di marcia da rispettare: “La salvezza si conquisterà cercando di sfruttare al massimo il fattore campo e poi lottando in tutte le gare esterne per strappare punti che potrebbero risultare preziosi alla fine”. Nella nuova avventura, Maccarone ritrova Noemi Piscopo: “Sensazione strana ritrovare Noemi dopo quel memorabile 8 giugno 2004, data della promozione in B1 del Volley Club  Catania. Allora lei giocava nel ruolo di centrale, ora la ritrovo ricettore attaccante con delle esperienze importanti maturate in piazze storiche quali Matera e Marsala; sicuramente le chiedo di contribuire a raggiungere i nostri obiettivi con la professionalità e la serietà che la caratterizzano”. Amarcord speciale con due ex atlete ritrovate in casa Orizzonte. “A Roberta Vinciguerra mi legano i ricordi di quando lei era giovanissima e in 2 anni ottenne insieme a me uno storico 2° posto al trofeo delle regioni con la Sicilia, un 5° posto alle finali nazionali under 17 con la Winner e un playoff con il Clan dei Ragazzi. Con Alessandra Trovato il playoff sempre con il Clan dei Ragazzi dove purtroppo lei non ha potuto contribuire nella fase finale a causa di un infortunio alla spalla”. Difficile in questa fase analizzare la caratura delle squadre: “Non conosco le marchigiane che  nel nostro girone sono ben sei. Pur rispettando tutti gli avversari dobbiamo scendere in campo con la convinzione di portare l'intera posta in palio a casa, soprattutto nelle gare interne; solo con questa mentalità possiamo raggiungere il nostro obiettivo”.

sabato 17 settembre 2011

CATANIA-CESENA, LA VENDETTA DI BARRIENTOS


(...) potrebbe esserci una clamorosa novità: Barrientos. L’argentino sembra destinato ad essere schierato fin dal primo minuto, guarda caso proprio contro la squadra dell’allenatore che lo scorso anno non lo riteneva degno della serie A. E sul “caso Barrientos” saltò la panchina di Giampaolo. El “pitu”, insomma, ha la grande occasione di dimostrare quanto vale e quanto sbagliò il suo ex allenatore, bistrattando uno dei pupilli di Pietro Lo Monaco.

domani sul Giornale di Sicilia

E' IN EDICOLA "ESPERO"

E' in edicola “Espero”, il mensile del comprensorio Termini, Cefalù, Madonie. In apertura un servizio dal titolo: I Comuni devono all’Ato 13 milioni di Euro. Si va dai 5.109.742,88 di Termini Imerese ai 1.213.532,47di Caccamo, dai 2.720.084,28 di Cefalù ai 1.393.436,22 di Trabia, mentre nel frattempo l’Ente rischia di non poter più assicurare il servizio. Inoltre sempre per il comprensorio: La Nuova Sinistra nel territorio: Il Sel di Nichi Vendola nelle parole dei diversi dirigenti di partito. Per Termini Imerese la denuncia di SiciliAntica sul degrado del settecentesco ponte sul fiume San Leonardo,  una riflessione sulla scomparsa di Mario Moreci e una critica sulla Manifestazione Termini Romana: un grande successo? No, un grande furto. Inoltre gli Scout a Madrid con il Papa per Giornata Mondiale della Gioventù e l’impegno dell’Agesci durante l’estate. Ancora l’ultimo libro di Pietro Piro “Luci ad oriente”, la poetessa Rita Elia premiata al “Premio Internazionale Città di Marineo” ed infine : segnaletica urbana. Una foresta... di pali.  Per Cefalù la lettera di un visitatore sul degrado della città: “La prima cosa che un fore­stiero oggi nota è il diffuso stato di spor­cizia in cui versa”. Per le Madonie appunti e critiche al volume “Itinerario gaginiano”, mentre per Montemaggiore Belsito si si parla della storia del SS. Crocifisso compatrono della cittadina per averla difesa contro il colera, inoltre un altro pezzo sulla musica: dalla “Scola cantorum” al Coro polifonico “Giuseppe Mulè”. Per Lascari un articolo  sui vincitori del concorso “Poeti e sognatori” ed una mostra:  Quando i versi incontrano l’arte: Adriana Abbate Virga. Per Gangi le nuove scoperte sulla chiesa dell’Abbadia, mentre per Isnello Sessant’anni dopo, quando il sindaco di New York visi­tò il paese natale. A Collesano si è svolto il Festival dei Maestri, organizzato dall’Associazione Pierluigi da Palestrina, mentre per Aliminusa il ricordo di quando c’era la “scalunera dei lagnusi”. Ancora per Caltavuturo la recensione sul libro dell’ex sindaco Domenico Giannopolo: da Facebook a Gutenberg, e la lettera del Parco delle Madonie ottimi risultati e nessuna responsabilità per i Nocs.

ASP DI SIRACUSA, PIU' MEDICI DI EMERGENZA

Prosegue l’attività di potenziamento degli organici intrapresa dalla Direzione dell’Azienda Sanitaria provinciale di Siracusa. Oltre ai concorsi già espletati ed in itinere per il completamento della pianta organica dell’Asp di Siracusa, l’Azienda potrà procedere con l’assegnazione a tempo indeterminato di medici per le guardie mediche e per l’emergenza. Nella Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia di venerdì 16 settembre sono stati pubblicati, infatti, n. 13 posti di Continuità assistenziale e n. 6 posti vacanti di Emergenza territoriale.
“Migliorare la rete territoriale con l’assegnazione di medici a tempo indeterminato è uno degli obiettivi prioritari di questa Azienda” afferma con soddisfazione il direttore sanitario Corrado Vaccarisi il quale, assieme al direttore generale Franco Maniscalco, sottolinea che “le risorse umane sono un punto di forza nel sistema sanitario. Assegnare personale a tempo indeterminato permette di migliorare sensibilmente la qualità dei servizi erogati”

giovedì 15 settembre 2011

DON PINO PUGLISI E LA FUNZIONE SOCIALE DELLA CHIESA


 "Il modo migliore per onorare la memoria di don Giuseppe Puglisi è quello di credere, con più convinzione, nella funzione sociale della Chiesa, dei suoi sacerdoti, delle sue strutture aggregative, degli oratori giovanili. Tutti abbiamo il dovere di sostenerne l'impegno quotidiano profuso nei quartieri a rischio di tante città italiane per sottrarre i ragazzi al racket del malaffare e della criminalità." Lo ha dichiarato il sottosegretario di Stato alle Politiche sociali, il siciliano Nello Musumeci (La Destra), ricordando il parroco palermitano don Puglisi nel diciottesimo anniversario del suo assassinio per mano mafiosa.

http://www.ladestrasiciliana.it/
http://www.nellomusumeci.it/

mercoledì 14 settembre 2011

BUTTAFUOCO: FINI E IL MALE ASSOLUTO.


Nessuno è in grado di sapere da quanto tempo Pietrangelo Buttafuoco avesse dentro le parole che ha pronunciato, sollecitato da Enrico Trantino, in chiusura della festa nazionale de La Destra a Taormina.
Un fatto è certo i toni usati, quei toni, non lasciano spazio alcuno alla fantasia e riportano al vibrare dei cuori di tante piazze, affollate e felici, nelle quali il popolo della Destra che fu si è magicamente incontrato con quello della Destra che è.
Buttafuoco non ha parlato da uomo di partito, perchè non si può chiedere alla poesia di farsi prosa. Ha parlato, con cuore e ragione, da militante di una comunità che non ha smesso i colori della speranza e che non ha ammainato la bandiera issata per una vita.
Ed ha parlato di quella comunità di un tempo, mortificata dall’egoismo e l’arrivismo di chi l’ha guidata e oggi portata altrove, ha parlato - con alcune incursioni nel passato e nel presente - dell’atto di abiura, la negazione di sé, di quella che Musumeci, intervenendo accanto a Silvano Moffa e Pasquale Viespoli, ha definito“la mutazione antropologica”.
Non gli è calata a Pietrangelo l’affermazione di “male assoluto” con cui Gianfranco Fini ha bollato una storia, che è storia d’Italia anche nel centocinquantesimo dell’Unità (che, appunto, non è centotrentesimo). Nessuna nostalgia, nessuno sguardo verso il passato con volontà di stare fuori dal tempo, ma desiderio sincero di vivere il presente guardando al futuro, perché –diceva Nietzche – “il futuro influenza il presente tanto quanto il passato”. E non ha risparmiato neppure critiche sulla triste storia di Montecarlo - che fece tanto arrabbiare Francesco Storace - ricordando i tempi in cui le case si compravano perchè nessuno le voleva affittare ai militanti missini.

Applausi tanti, emozioni convinte. Non una platea di eretici, ma un uditorio attento e appassionato. Si è respirato il clima di una Destra culturale e politica che non si arrende all’idea imposta di essere altro da sé. Una Destra come la immaginava Beppe Niccolai quando scriveva in “PropostaItalia” – la mozione che porta anche la firma del giovane Pietrangelo Buttafuoco – che un partito deve vivere nella realtà. Ed è stato questo lo spirito, essere figli di questo tempo, che ha animato lo scrittore siciliano quando ha ricordato la condizione di un Sud “sotto-sopra-sviluppato” e di una Sicilia che perde il piacere di far vivere i suoi borghi e si rinchiude nei centri commerciali imposti dalla cultura del consumo globale targata a stelle e strisce.

Cosa resta dell’intervento di Pietrangelo Buttafuoco? Una stupenda carica di emozioni ed una facile promessa. Non è stata la prima e non sarà l’ultima occasione d’incontro tra lo scrittore e la sua comunità. E mentre tutti si stringevano a Buttafuoco e Trantino che lasciavano il palco quando le stelle erano già alte nel cielo taorminese, un gruppo di militanti siciliani si sofferma a discutere: ma che fu, una intervista, una narrazione (non vendoliana)o un dialogo a due? Ed ecco irrompere una voce: fu un comizio. Ma come? Un comizio? Sì. Fu un comizio. Uno uguale uguale a quelli raccontati da Pietrangelo nei suoi articoli e nella prefazione al libro di Enzo Trantino. Certo, mancavano le colombe a svolazzare sul palco e i compagni ad ascoltare a distanza. Ma del comizio, in quella chiacchierata di fine estate, c’era il sentimento di una comunità che – marinettianamente – è tornata sulla cima del monte e ha lanciato la sua sfida alle stelle. Appuntamento al futuro. E che sia il prima possibile.

da http://www.ienesicule.it/
anche su http://www.ladestrasiciliana.it/