domenica 9 ottobre 2011

PASSOPISCIARO AL TOP



In un mondo in cui il consumatore è sempre più
informato, la classica etichetta sembra proprio non
bastare più ad accontentarlo, ed anche la contro
etichetta non è sufficiente. La soluzione? Il “Qr code”,
non una novità assoluta, ma un “mondo” ancora tutto
da esplorare: al consumatore regala la possibilità di
saperne di più sul vino appena acquistato (o appena
aperto), mentre al produttore offre un modo unico di
raccontare grandi storie, magari in lingue diverse in
base ai mercati, sul proprio vino, semplicemente
fotografando il codice con uno smartphone. Il prossimo
step? Il Near Field Communication, che incorpora un
chip a frequenze radio all’interno del tag.
“Slow Wine” 2012: ecco i “Grandi Vini”
Nel turbinio di giudizi, punteggi e premi del panorama “guidarolo” del Bel Paese, arrivano i “Grandi
Vini” di “Slow Wine” 2012, la guida dei vini di Slow Food (www.slowine.it). In testa, con tre
riconoscimenti, c’è la toscana ColleMassari, con Grattamacco Bolgheri Superiore 2008, ColleMassari
Montecucco Rosso Riserva 2008 e Poggio di Sotto, Brunello di Montalcino 2006, cantina acquisita da
qualche mese. Due riconoscimenti vanno invece alla valdostana Anselmet, con il Valle d’Aosta
Chardonnay Élevé en Fût de Chêne 2010 e il Val d’Aosta Petite Arvine 2010, le piemontesi Gaja, con il
Barbaresco 2008 e il Langhe Nebbiolo Sorì Tildin 2008, e Giacomo Conterno, con il Barolo Cascina
Francia 2007 e il Barolo Monfortino Riserva 2004, le lombarde Ca’ del Bosco, con il Franciacorta Brut
Cuvée Annamaria Clementi 2004 e il Franciacorta Dosage Zéro 2006, e Bellavista, con il Franciacorta
Brut Grand Cuvée 2006 e il Franciacorta Pas Operé Grand Cuvée 2005, l’altoatesina Cantina Terlano,
con l’Alto Adige Terlano Chardonnay 1998 e l’Alto Adige Terlano Pinot Bianco Vorberg Riserva 2008,
la trentina Ferrari con il Trento Brut Riserva Lunelli 2004 e il Trento Extra Brut Perlé Nero 2005, le
toscane Biondi Santi, con il Brunello di Montalcino 2006 e il Rosso di Montalcino 2008, Monteraponi,
con il Chianti Classico Baron Ugo Riserva 2007 e il Chianti Classico Il Campitello Riserva 2008, la
marchigiana Cantine Belisario, con il Verdicchio di Matelica Cambrugiano Riserva 2008 e il Verdicchio
di Matelica Meridia 2008, la campana Pietracupa, con il Fiano di Avellino 2010 e il Greco di Tufo 2010,
e la siciliana Passopisciaro, con il Contrada Rampante 2009 e il Contrada Sciaranuova 2009. “La nostra
guida è - spiega Giancarlo Gariglio, uno dei due curatori - un aiuto a orientarsi. Così anche in tempi di
crisi chi sa scegliere può mettere a tavola un vino più che eccellente senza svenarsi. Più che dare voti ai
vini, la guida racconta ciò che c’è dietro ad ogni prodotto”. Il vernissage di “Slow Wine” 2012, con
relativo banco d’assaggio dei premiati, sarà di scena il 23 e 24 ottobre alla Fiera di Milano-Rho.

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