sabato 22 ottobre 2011

RUGBY, VINCE IL SAN GREGORIO

SAN GREGORIO CATANIA                            23
RUGBY ROVIGO DELTA                                17


SAN GREGORIO CATANIA: Giobbe; Montanelli, Gillingham, Valcastelli, Venturi (16’ s.t. Daupi); Failla, Calabrese, Doria (cap.), Amenta (1’ s.t. Van der Walt), Sarto; Sala, Grimaldi; Famaausili (19’ s.t. G. Duca), Rampa (27’ s.t. Privitera), Suaria (1’ s.t. Gentili). A disposizione: Lo Faro, Pucciariello, Leonardi. All. Orazio Arancio.
RUGBY ROVIGO: Basson; Pavan, Pace (34’ p.t. Pedrazzi), Van Niekerk, Bacchetti; Bustos (cap.), Wilson (22’ s.t. Zanirato); Barry (17’ s.t. Barion), Cristiano, De Marchi (16’ s.t. Persico); Montauriol, Tumiati; Ravalle, Giazzon (12’ s.t. Mahoney), Marsh (12’ s.t. Lombardi). A disposizione: Datola, D. Duca. All. Paul Roux.
ARBITRO: Sironi (Colleferro). Giudici di linea: Masini (Roma), Pierantoni (Colleferro). Quarto uomo: Schilirò (Catania).
MARCATURE: p.t.: 3’ c.p. Bustos (0-3); 5’ c.p. Calabrese (3-3); 18’ meta Doria, tr. Calabrese (10-3); 36’ c.p. Bustos (10-6); s.t.: 11’ c.p. Calabrese (13-6); 15’ c.p. Calabrese (16-6); 23’ c.p. Bustos (16-9); 26’ meta Calabrese, tr. Calabrese (23-9); 35’ meta Basson (23-14); 40’ + 3’ c.p. Bustos (23-17).
NOTE: Giornata piovosa, temperatura intorno ai 13 °C, terreno di gioco in buone condizioni. Spettatori: 600 circa. Cartellini: 28’ p.t. Tumiati (Rugby Rovigo). Calci piazzati e trasformazioni: Calabrese (San Gregorio Catania) 5/6; Bustos (Rugby Rovigo) 4/5. Man of the match: Calabrese (San Gregorio Catania). Punti conquistati: 4-1.


NICOLOSI (CT). 22 ottobre 2011: il San Gregorio Catania Rugby aggiunge la pagina più importante e significativa della sua poco più che ventennale storia. È arrivata la prima vittoria assoluta nel campionato d’Eccellenza per il club etneo, al termine di una prestazione da incorniciare tutta cuore e grinta. Storico successo ottenuto - per di più - contro una grandissima del rugby italiano, quel Rovigo che conta nel suo palmares ben 11 titoli nazionali ed è vice campione d’Italia in carica. Un match che sulla carta sembrava proibitivo per il quindici verdeblù, capace di essere più forte dell’avversario sul campo e anche della sfortuna per via delle numerose assenze eccellenti. Un San Gregorio che ha meritato nettamente il successo finale, rasentando peraltro la perfezione nelle varie situazioni tattiche ed in tutte le zone del campo.
Giornata umida e piovosa a Nicolosi. Ma è stata una pioggia di gloria, lietissima e dolcissima per i tanti (circa 600) sostenitori etnei accorsi sulle tribune del “Monti Rossi” nonostante il maltempo.
Erano ben quattro gli assenti forzati tra le fila verdeblù: Nordstrom, Todeschini (entrambi rientreranno non prima di due mesi), Dell’Aria, Carbone e Pucciariello (presente in panchina più per spirito da capitano che per altro). Una terza linea etnea con gli uomini contati, in cui - però - ha fatto il suo esordio ad inizio del secondo tempo l’ultimo arrivato, il sudafricano Van der Walt (buona la sua prestazione a partita in corsa nonostante sia arrivato da pochi giorni).
Inizio gara subito scoppiettante con un piazzato per parte: prima il mediano di mischia di casa Guido Calabrese (oggi “man of the match”) ha portato avanti i suoi; risultato subito equilibrato dal rientrante Bustos. L’inerzia del match, nel primo tempo, ha visto prevalere il dinamismo ed il carattere di un San Gregorio mai domo, che con Doria, riportato al ruolo di terza linea centro vista l’emergenza, ha messo la freccia al minuto 18 con una meta di forza in mischia. Etnei molto positivi proprio in mischia e nei punti d’incontro, in una prima frazione quasi dominata. Prima del riposo ancora Bustos dalla piazzola ha tenuto a distanza ravvicinata il Rugby Rovigo: 10-6 all’intervallo.
Dopo altri due centri in mezzo ai pali in avvio di ripresa da parte dell’ottimo Calabrese (5 su 6 oggi dalla piazzola nelle vesti di vice Pucciariello) e pochi minuti dopo il terzo piazzato di giornata dell’apertura veneta Bustos, al 26’ è arrivato il momento chiave della partita: splendida la meta in velocità di un sontuoso Calabrese bravo a sfruttare il buco lasciato dalla difesa dei bersaglieri rossoblù.
Nei minuti finali, sul parziale di 23-9, il San Gregorio si è fatto prendere dalla frenesia, facendosi assalire all’improvviso dal timore di vincere. Parte finale del match al cardiopalma per i verdeblù che, dopo la meta di Basson (non trasformata da Bustos) ed un altro piazzato a tempo scaduto del capitano del Rovigo, hanno dovuto combattere per cinque minuti pieni a ridosso della propria linea di meta per evitare la beffa. Il fischio conclusivo del signor Sironi, dopo otto minuti di recupero, è stata una liberazione che ha fatto esplodere di gioia il “Monti Rossi” di Nicolosi e tutto il popolo etneo, mentre la nebbia si faceva sempre più fitta.
Vittoria strameritata per il San Gregorio Catania che con il primo successo in campionato sale all’ottavo posto a quota cinque punti in classifica. Sabato prossimo, 29 ottobre, gran remake della sfida che ha significato tanto negli ultimi anni per gli etnei: si rende visita al Calvisano, primo in classifica, sul terreno del “San Michele”.

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